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Con “Crimini sotto il sole delle Eolie” ritorna il Lipari Noir Festival

Con “Crimini sotto il sole delle Eolie” ritorna il Lipari Noir Festival, la manifestazione culturale dedicata alla narrativa poliziesca ideata e diretta da Cristina Marra

Con “Crimini sotto il sole delle Eolie” ritorna il Lipari Noir Festival, la manifestazione culturale dedicata alla narrativa poliziesca ideata e diretta da Cristina Marra in collaborazione con il Centro Studi Eoliano presieduto da Antonino Saltalamacchia. La sesta edizione del festival che nel corso degli anni ha fatto sbarcare sull’isola scrittori tra i quali Santo Piazzese, Alessia Gazzola, Roberto Riccardi e Lorenzo Beccati, si concentrerà in un’unica serata, il 3 agosto dalle 19,00 a bordo piscina del residence La Giara con gli autori Barbara Bellomo, Fausto Vitaliano e Francesco Bozzi. Condotta da Cristina Marra, la serata-evento proporrà un talk show e la presentazione dei romanzi “Il libro dei sette sigilli” (Salani) di Barbara Bellomo, £La mezzaluna di sabbia” (Bompiani) di Fausto Vitaliano e “L’assassino scrive 800°” (Solferino) di Francesco Bozzi accompagnati dalle esecuzioni musicali di Valerio Buscetta e Marcello Cinà, interverrà anche l’artista Loredana Salzano che ha realizzato la locandina e i badge della manifestazione con la sua “Alice Noir”.

Barbara Bellomo, laureata in Lettere, ha conseguito il dottorato di ricerca in Storia antica e ha lavorato per diversi anni presso la cattedra di Storia romana dell’Università di Catania. Attualmente insegna in una scuola superiore. Per Salani ha firmato la serie di Isabella De Clio, l’archeologa protagonista di La ladra di ricordi, Il terzo relitto, Il peso dell’oro. Questo è il suo primo thriller.

Il Libro: Gerusalemme. Nell’anno del Signore la profetessa Anna consegna al mondo un libro destinato a cambiarne le sorti. Molti secoli dopo la storia di questo testo leggendario incrocia il cammino di Margherita Mori, scrittrice di successo a­ffetta da ipermnesia, un disturbo della memoria che la porta a ricordare ogni singolo dettaglio della sua esistenza, anche il più doloroso. Margherita ha da poco pubblicato un romanzo d’avventura, in cui racconta la storia di un libro apocalittico, protetto da sette sigilli e in grado, all’apertura di ogni sigillo, di flagellare la popolazione con terribili catastrofi. Ma se l’opera è solo il frutto della sua fantasia, perché padre Costarelli sembra essere così interessato, tanto da convocarla con urgenza presso il seminario? Quando, solo due giorni dopo il loro incontro, il religioso muore in circostanze sospette, il tenente dei Ros Erika Cipriani viene incaricata delle indagini. Molte sono le domande che cercano risposta: il Libro dei sette sigilli esiste davvero? Dove può essere stato nascosto? E che ruolo hanno i gesuiti nella ricerca? Tra inseguimenti rocamboleschi, archivi che nascondono insospettabili segreti e chiese dense di mistero, Margherita viene trascinata in una vicenda più grande di lei, mettendo a rischio la sua stessa vita

Fausto Vitaliano è nato in Calabria ma vive pressoché da sempre a Milano. È sceneggiatore per Disney e per lo studio Rainbow. Ha pubblicato storie a fumetti anche per Sergio Bonelli, Edizioni BD e l’editore francese BD Music. Ha lavorato per radio, tv e giornali, tradotto libri e curato per Feltrinelli i volumi antologici di Beppe Grillo e di Michele Serra. Insieme a quest’ultimo ha scritto il monologo teatrale Tutti i santi giorni. Ha pubblicato per Laurana i romanzi Era solo una promessaLorenzo SegretoLa grammatica della corsa e il saggio Sex Pistols. La più sincera delle truffe; per Motta Junior i libri La Repubblica a piccoli passi e La musica a piccoli passi.

Il Libro: Gregorio detto Gori Misticò: maresciallo dei carabinieri, una predilezione per Topolino e una cicatrice all’altezza del cuore. Dopo anni in servizio al Nord è rientrato a San Telesforo Jonico, il paesino calabrese dove è cresciuto, ma ora è in aspettativa. Nessuno sa perché tranne il suo amico Nicola Strangio, oncologo in un grande ospedale milanese. I pochi abitanti del paese lo vedono spesso avviarsi verso la spiaggia del Pàparo, una mezzaluna di sabbia senza un bar o un filo d’ombra, ma dove ancora nidificano le anatre e il mare scintilla come i più nitidi ricordi di gioventù. Gori non ha più voglia di lottare contro il male, che trova sempre il modo per avere la meglio. Eppure, quando il giovane brigadiere Costantino invoca il suo aiuto per un caso di omicidio, qualcosa lo spinge a iniziare l’indagine… Tutti conosciamo la paura annidata nello scorrere del tempo, la tentazione di gettare la spugna, il disgusto per la mediocrità – eppure ciascuno di noi ha la sua mezzaluna di sabbia dove coltivare un’irriducibile speranza. Con una lingua ricca di sfumature, sullo sfondo di una Calabria divisa tra degrado e splendore, Fausto Vitaliano dà vita a un noir pieno di umanità e a un personaggio che, guardando la morte negli occhi, mantiene un tenacissimo amore per la vita.

Francesco  Bozzi, autore televisivo, radiofonico e sceneggiatore è l’autore storico di Fiorello.

Il Libro: romanzo d’esordio di ambientazione siciliana (tra Cinisi e Terrasini) che  entra a pieno titolo in quella branca del genere poliziesco  che unisce umorismo, scene comiche, crimini e delitti. Il commissario Saverio Mineo, protagonista del romanzo, originario di Calamonaci, lettore della Gazzetta dello Sport, è un personaggio strepitoso e sorprendente che strappa sorrisi e che sembra occuparsi delle indagini di striscio, catturato dalle notizie sportive e dalla lista della spesa che sua moglie gli elenca per telefono, e invece risale al nocciolo delle questioni delittuose quasi per caso, stupendo l’ispettore La Placa e battibeccando col medico legale Costanza. Forte e indolente allo stesso tempo, Mineo racconta la realtà e le contraddizioni della condizione umana e della nostra società.