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Coronavirus, Sileri: “il virus circola poco nel nostro paese. Distanziamento in treno e in aereo? In ferie andrò in macchina”

Coronavirus, Sileri: “faccio fatica a immaginare un’Italia a ottobre, novembre e dicembre con mille morti al giorno. Il virus circola poco, pochissimo nel nostro paese. Distanziamento in treno e in aereo? In ferie andrò in macchina”

Il Viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, è intervenuto questa mattina nel corso del programma Genetica Oggi condotto da Andrea Lupoli su Radio Cusano Campus, per fare un punto riguardo l’attuale situazione del covid 19 in Italia: “i numeri emersi dalla ricerca Istat –afferma- che sono stati appena pubblicati sono altissimi e sono una fotografia del passaggio del virus in Italia. C’è il tema però da evidenziare sull’immunità e sulla sua durata, non sappiamo quanto duri l’immunità, non lo sanno nemmeno gli scienziati. Io stesso che ho preso il virus, ed ho gli anticorpi, non saprei dire per quanto ancora. E’ importante non abbassare la guardia. Confermo che il DPCM di Agosto sarà in vigore da lunedì 10. Riguardo le norme dico che possono essere riviste anche in futuro in base all’andamento epidemiologico, attualmente i numeri sono abbastanza stabili, è vero che ieri si è osservato un aumento del numero dei contagi ma credo che vada visto l’andamento di settimana in settimana e non giorno dopo giorno. Il principio di massima precauzione ci aiuta ad avere numeri stabili rispetto agli altri paesi. Personalmente credo che vadano osservati i paesi del Nord Europa che andranno prima di noi incontro a temperature più basse che favoriscono il virus e questo potrebbe essere predittivo per l’Italia e per quello che accadrà a settembre ed ottobre quando le temperature si abbasseranno anche da noi a partire dal nord. Da medico io distinguo ciò che è emergenza da ciò che è urgenza. L’emergenza per come l’abbiamo vissuta nel mese di febbraio faccio fatica a rivederla in una seconda ondata. Sicuramente avremo una ripresa dei contagi, ma faccio fatica a immaginare un’Italia a ottobre, novembre e dicembre con mille morti al giorno”.

“Il virus – sottolinea– circola poco, pochissimo in Italia. Ed è raro che si finisca in ospedale per covid 19 in questo momento. Faccio fatica anche a immaginare un virus che torna a fare stragi nelle rsa. Io penso ad un passaggio controllato del virus e non come è stato in passato. Sul vaccino molti parlano di prodotto già pronto. Ma va spiegato che avere un vaccino funzionante durante i test significa poi non averlo comunque disponibile per tutti. Suppongo che ci sia da aspettare il 2021. Cerchiamo di essere realisti. Invece punterei, e in Italia sta accadendo, sulle terapie con anticorpi monoclonali che possono essere particolarmente efficaci. Sul distanziamento negli aerei il comitato tecnico scientifico ha valutato che il meccanismo di ricircolo di aria sia più protettivo che su altri mezzi di trasporto, io ritengo che alla lunga anche sui treni si tornerà ad occupare tutti i posti disponibili non appena i numeri dimostreranno questa stabilità purché venga mantenuta la mascherina. In futuro, a mio avviso, il binomio che ci permetterà di convivere con il virus sarà quello della mascherina e del metro: Mascherina-metro, mascherina-metro. Riuscirò a farmi una sola settimana di ferie perché sarà una settimana di lavoro e mia moglie non è felicissima di questo perché dove vado ho già predisposto diversi incontri. Ci andrò in macchina, ma normalmente prendo il treno, prendo l’aereo (mi è capitato pochi giorni fa) e vedo massimo rispetto possibile delle regole ed ordine. L’Italia c’è e l’Italia è grande, le persone sono state davvero grandi a contrastare il coronavirus”, conclude.