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Caso Viviana Parisi, diverse tracce ematiche riscontrate dagli inquirenti: “Non è certo si tratti di sangue umano”

Viviana Parisi e il figlio gioele

Messina. Proseguono gli esami di laboratorio per fare luce sulla morte di Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello. Gli accertamenti adesso si concentrano su resti, indumenti, contesto ambientale, telefono, pc e autovettura

Le ricerche effettuate da inquirenti e volontari nei luoghi dove sono stati ritrovati i corpi di Viviana Parisi e del figlio Gioele Mondello hanno portato al prelievo di circa 20 campioni di sangue di animali di proprietà degli allevatori della zona e altri la cui origine va ancora accertata e che provengono dai casolari e dalle campagne dell’area.

Il Dna che sarà estratto dal sangue degli animali sarà confrontato con quello ritrovato sui due corpi. “Vedremo quello che emergerà da queste analisi – afferma l’avvocato Pietro Venuti, legale di Daniele Mondello, marito di Viviana e padre di Gioele – dobbiamo dire che tutti gli allevatori sono stati disponibili e che si è riusciti a fare le analisi agli animali. Dovremo aspettare una decina di giorni per conoscere i risultati“.

Le tracce ematiche rilevate attraverso l’utilizzo del Luminol, e non mediante prelievo diretto, dovranno essere sottoposte ad accertamenti approfonditi perché, spiega il biologo forense Salvatore Spitaleri del Centro investigazioni scientifiche (Cis), “la positività al Luminol non dà certezze che si tratti di sangue umano“, potrebbe “essere di animali“. “Senza contare poi – sottolinea – alcune sostanze di natura vegetale che anch’esse forniscono positività al Luminol“.

Particolarmente atteso, al fine di ottenere informazioni chiave per le indagini, l’esito dall’esame disposto dalla Procura di Patti, per martedì prossimo, sul cranio del bambino che sarà effettuato da geologi ed entomologi forensi. Servirà a scoprire la natura dei granelli di terra ritrovati sul corpo per verificarne la compatibilità con quelli presenti nella zona del ritrovamento. Ciò darebbe modo di capire anche se il corpo è stato spostato o meno.

Il direttore del Cis, Luca Chianelli, auspica che si “proceda in maniera più organica e sistematica, pianificando le tipologie di analisi con ordine di priorità, completando ogni tipo di accertamenti iniziati e non procedendo ‘a puntate’“.
È importante – sostiene – partire in primis dalla medicina legale a cui collegare gli altri accertamenti complementari. L’analisi scientifica si concentra su 5 diversi ambiti: i resti, gli indumenti, contesto ambientale e faunistico, telefono e pc, nonché’ l’autovettura. In merito a quest’ultima, al fine di scongiurare una perdita dei dati digitali, si dovrà tempestivamente far luce sui momenti precedenti il sinistro: dell’Opel Corsa si dovranno tracciare gli spostamenti mediante una sorta di pedinamento virtuale nei video delle telecamere di sorveglianza. Particolare attenzione – conclude Chianelli – dovrà essere posta all’analisi del telefono e del computer per ricostruire un quadro generale specialmente degli ultimi giorni“.