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Caso Viviana Parisi, parla l’ex brigadiere Di Bello che ha ritrovato Gioele: “bisognava ragionare come un bimbo di 4 anni rimasto da solo”

giuseppe di bello gioele caso viviana parisi Brigadiere Giuseppe Di Bello, Corriere della Sera

Tragedia Viviana Parisi, l’ex Carabiniere che ha trovato i probabili resti del piccolo Gioele spiega come ha agito: “sono molto pratico di questa montagna”

Si chiama Giuseppe Di Bello, è un ex brigadiere dei carabinieri di 66 anni, è l’angelo che ha trovato i probabili resti di Gioele e così può aiutare le indagini a chiarire la morte del piccolo e della madre Viviana Parisi. La tragica scoperta è avvenuta ieri mattina, lui era uno dei tanti volontari che avevano aderito all’appello del padre del piccolo Daniele Mondello. È stato un dono di Dio”, ha detto sin dai primi istanti. Di seguito l’intervista pubblicata sulle pagine online del Corriere della Sera:

Come sono iniziate le ricerche?
“Sono molto pratico di questa montagna. La zona è impervia. In basso è tutta macchia mediterranea e rovi fitti, ma salendo diventa più problematico”.

Era difficile quindi orientarsi per Gioele?
“Uno deve ragionare come un bambino di 4 anni. Trovandosi solo, se la madre fosse morta prima, e con le tenebre, il bambino guarda la luna, tenta di ascoltare un rumore, cerca di notare una luce. Si allontana. Non torna certo verso l’autostrada perché ha subìto un trauma, visto che c’era stato un incidente”.

Quali sono i pericoli di questa montagna?
“Ci sono molti maiali selvatici di proprietà, ma non tutti vengono presi e quelli che rimangono allo stato brado per uno, due anni diventano selvatici. Possono attaccare l’uomo, in particolare le scrofe se hanno i cuccioli e sentono il rischio, sono pericolosi”.