Barillà va al Monza e scatena una rivolta social tra i tifosi della Reggina: tanti attacchi ingiustificati, ma per fortuna c’è anche chi lo difende e incoraggia [FOTO]

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Nino Barillà è molto vicino ad indossare la casacca del Monza: sui social è rivolta dei tifosi della Reggina, tra favorevoli e contrari

Molto probabilmente, la prossima stagione, Nino Barillà scenderà di categoria. Non più Serie A, con cui col Parma è protagonista da qualche stagione, ma neanche Reggina, come qualcuno potrebbe pensare. Come rilanciato da Sky nella giornata di ieri, il centrocampista nativo di Reggio andrà a rafforzare la batteria di centrocampo del Monza. L’ambizioso club del presidente Berlusconi, dopo aver fatto la voce grossa in attacco acquistando due centravanti stranieri e sborsando anche qualche milioncino, adesso si fa sotto anche per il calciatore di Catona, dimostrando ancora una volta – ma non ce n’era bisogno – che sarà probabilmente il suo il ruolo di Regina del calciomercato di Serie B 2020, a prescindere da cosa poi decreterà il campo.

Al netto di tutto ciò, comunque, la notizia ha smosso un po’ le coscienze negli ambienti cittadini. E’ in atto infatti, tra i tifosi amaranto, una vera e propria rivolta social. Per tanti questa notizia è stata come un fulmine a ciel sereno, a tal punto da “mettere in funzionamento la tastiera” ed esprimere istintivamente il proprio pensiero. E’ stato attaccato, Nino. “Ha dichiarato sempre amore a Reggio e ora va da una rivale concorrente che gli offre di più?”. E’ questo, in sintesi, il messaggio più frequente che si legge queste ore da coloro che si professano contrari alla scelta. Ma c’è anche l’altra sponda, come spesso accade in queste situazioni. Un pensiero più ragionevole, razionale, che guarda ‘oltre’ e che difende Barillà: “Sono scelte sue, da analizzarsi solo e soltanto sotto la sfera professionale. I calciatori sono professionisti e come tali hanno tutto il diritto di scegliere qual è la loro destinazione migliore per il futuro”, il sunto del pensiero della controparte.

Noi decidiamo di appoggiare questa seconda “fazione”. Spesso sembra che un calciatore, ma anche un allenatore, sia quasi costretto a dover fare i conti con le proprie origini o con il proprio passato, col rischio di tarpare le ali alla propria carriera. Ci si sente obbligati a guardare indietro per paura di essere giudicati. Non c’è una legge scritta che impedisce ad un professionista di accettare una destinazione diversa da un’altra. C’è chi fa certe valutazioni (anche in quel caso apprezzabili) e c’è chi ne fa altre. E poi, non ha mica scelto il Messina, il Catanzaro o il Cosenza, volendo citare qualche rivale amaranto. Ma anche se fosse, cambia ben poco…

In fondo, la situazione sembra ben delineata e ha chiaramente una sua logica. Un mese e mezzo fa, su queste pagine, avevamo anticipato l’esito dei contatti avuti con Taibi. Una chiacchierata interrotta prima di iniziare, semplicemente per sondare il terreno. Troppo divario tra le richieste, ma le parti si sarebbero potute riaggiornare oppure allontanare definitivamente. Barillà era fuori budegt per gli amaranto e lo stesso direttore sportivo lo confermò qualche giorno dopo. Ad oggi non è cambiato nulla, sia per lui che per Missiroli, secondo cui non c’è stata mai alcuna apertura.

Tornando alla rivolta social per Barillà, abbiamo raccolto alcuni messaggi presenti sul web, sia favorevoli che contrari. Li riproponiamo nella FOTOGALLERY in alto.

Siamo tutti Nino Barillà