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Turismo: Osservatorio SumUp, comparto riparte da cashless e domestico (2)

(Adnkronos) – Tuttavia, sottolineano gli analisti dell’Osservatorio di SumUp, l’intero comparto si sta rialzando con tenacia e speranza, anche grazie agli italiani che stanno scegliendo di rilanciare il turismo locale e i piccoli imprenditori del settore: se nel 2019 lo split dei pagamenti nel settore turistico in Italia vedeva un 69% di carte italiane contro un 23% di carte straniere, oggi -, confrontando lo stesso periodo di riferimento – si osserva il dominante 96% di carte italiane, contro il 4% di carte straniere.
‘Resta evidente – conclude Zola – che in questo momento i lettori di carte possono fare la differenza, fungendo da driver per il turismo e rappresentando un elemento decisivo nel mettere in sicurezza gli ambienti e rassicurare i turisti. Secondo l’Istat, l’Italia, nonostante si auto-percepisca come fanalino di coda in materia di e-payment, si colloca al primo posto in Europa per quota di esercizi ricettivi sul totale Ue, pari a più del 30% nel 2018″.
Zola segnala infine che “in particolar modo, la capacità ricettiva nel nostro Paese è caratterizzata da un ingente numero di piccole strutture extra-alberghiere. Ormai i turisti – sia italiani che stranieri – si aspettano di poter pagare ovunque con la moneta elettronica: soluzioni come i lettori di carte di SumUp stanno, dunque, permettendo a chiunque ed ovunque, dalla guida turistica in città al B&B in campagna di adottare pagamenti elettronici, velocizzando le operazioni di cassa, garantendo il rispetto delle distanze interpersonali ed evitando lo scambio di cartamoneta”.