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Reggio Calabria, Sbarre per Sempre: “i quartieri sono stati abbandonati”

Rifiuti

Reggio Calabria, Sbarre per Sempre: “i quartieri sono stati abbandonati ma il sindaco allestisce una sceneggiata al Parco Ecolandia”

“Mentre il sindaco Falcomatà allestisce una sceneggiata al Parco Ecolandia, come fece a Santa Venere sei anni fa, e presenta in pompa magna le sei liste civiche che dovrebbero supportare la sua ricandidatura alla guida di Reggio Calabria, dichiarando di voler giocare il secondo tempo, a qualcuno tocca inevitabilmente ricordargli che l’amministrazione di una città non è un gioco, ma è un responsabilità seria. Quella che è mancata in questi ultimi anni durante i quali il quartiere di Sbarre – ma in generale l’intera città – è stato abbandonato a se stesso, all’incuria e al degrado”, è quanto scrive in una nota l’associazione Sbarre per Sempre. Pertanto -prosegue la nota- non può che scrivere l’ennesimo comunicato di denuncia delle condizioni in cui i cittadini inermi sono costretti a vivere.

Le ultime foto, scattPerdita acquaate stamattina, testimoniano l’ennesima emergenza ambientale caratterizzata da piccole discariche e perdite di acqua a due passi dal Viale Calabria nei pressi di uno snodo commerciale importante per la città dove sono concentrate attività, negozi, supermercati e centri commerciali. Appare superfluo affermare che queste situazioni arrecano un pregiudizio ai cittadini che pagano tasse elevate per poi ritrovarsi questo scempio, per giunta nelle vicinanza di un ufficio postale molto frequentato. La qualità della vita è peggiorata e alcune domande sorgono spontanee. Quali sono le condizioni delle reti idriche e fognarie di Sbarre? Perché si verificano ancora questi disservizi? Quali sono le conseguenze economiche? Come associazione che difende e promuove un quartiere importante di Reggio Calabria, ci auspichiamo che alle prossime elezioni Falcomatà venga elettoralmente espulso dai cittadini e che la città in riva allo Stretto riesca a esprimere un’alternativa credibile che abbandoni la logica della gestione dei problemi come se fossero emergenze perenni senza avere la capacità di intervenire a monte in modo risolutivo e strategico”, conclude la nota.