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La Reggina, il bomber da 20 gol e le aspettative dei tifosi: grande attaccante non vuol dire per forza successo, il Benevento insegna

Un attaccante da 20 gol non vuol dire successo assicurato e la Serie B di quest’anno, tra Benevento, Perugia e altre, lo dimostra

Premessa. Un bomber da 20 gol, in A, in B o in C, lo vorrebbe chiunque. In ogni categoria fa la differenza. E’ garanzia di reti, può portare da solo un certo numero di punti durante la stagione, può essere temuto dagli avversari. Ma è sinonimo di successo? No, almeno non sempre. E’ pieno di squadre, e basta fermarsi alla Serie B attuale, che rischiano seriamente la retrocessione pur avendo in rosa bomber con 20 gol circa sul groppone. Tre nomi? Iemmello (18 reti), Forte e Pettinari (entrambi 17). Primi tre della classifica marcatori in cadetteria. Le squadre? Rispettivamente Perugia, Juve Stabia e Trapani. Ad oggi, a tre giornate dal termine, le prime due rischiano di giocarsi la categoria al playout, l’altra sarebbe retrocessa.

Confermata, dunque, l’analisi di cui sopra. Bomber da 20 gol (o giù di lì) NON sono sinonimo di successo. Non è un caso che almeno uno di questi tre (Pettinari) sia stato accostato alla Reggina negli ultimi giorni (ma la Gazzetta dello Sport odierna ha anche parlato di Forte). L’intenzione del club è di assicurarsi in attacco un centravanti che conosce bene la categoria e segna tanti gol. Un centravanti, appunto, da 20 reti. Pettinari, o chi per lui, risponderebbe appunto all’identikit ideale. E chiunque a Reggio lo accoglierebbe a braccia aperte. Ma quando in questi giorni è stato fatto con insistenza anche il nome di Kyle Laffery, più di un tifoso ha storto il naso. La B l’ha fatta una sola volta, sei anni fa, non sempre è andato in doppia cifra e la sua miglior stagione in termini realizzativi è stata con gli Hearts due anni fa (12 gol). Queste le perplessità principali espresse da alcuni supporters.

Ora, dopo aver elencato tre bomber da 20 gol di tre squadre che lottano per non retrocedere, elenchiamo la classifica marcatori del Benevento, che quest’anno ha stravinto il campionato cadetto.

Sau 12 reti
Viola 9 reti
Coda 7 reti
Insigne 7 reti
Kragl 5 reti
Improta 4 reti
Maggio 3 reti
Moncini 3 reti
Tuia 3 reti
Armenteros 2 reti
Caldirola 2 reti
Letizia 1 reti
Tello 1 reti

L’attuale capocannoniere dei sanniti è Marco Sau, che ha segnato 12 reti. Addirittura, al secondo posto della graduatoria c’è un centrocampista, l’ex amaranto Nicolas Viola. Poi, da Coda a Insigne passando per Improta, Moncini e Armenteros, i gol in totale messi a segno sono 25. Sono arrivati i “famosi” 25 gol dall’attacco, sì, ma con cinque marcatori diversi. Eppure il Benevento ha stravinto il campionato. Detto ciò, ci sentiamo di ribadire che:

  1. Bomber da 20 gol non vuol dire per forza successo, o comunque promozione o piazzamento in zone nobili;
  2. Non è così scontato che un attaccante che abbia spesso messo a segno 20 gol (o giù di lì) lo faccia anche nella prossima stagione;
  3. Allo stesso modo non è detto che un attaccante che non sia mai andato oltre i 10-12 gol non li possa fare nella prossima stagione;
  4. Meglio cinque attaccanti da 6-7 gol a testa che uno da 20 e gli altri a 0;
  5. Esistono attaccanti forti e meno forti, ma il loro rendimento realizzativo dipende anche dal contesto di squadra, dall’atteggiamento, dalle possibilità di concludere a rete durante una gara e dal loro momento di forma (Corazza docet).