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Reggina, quel “bravo ragazzo” di Lafferty: il ricordo di quando puntò la pistola in testa al suo allenatore

lafferty sunderland retroscena reggina Gettyimages / Paul Currie

Reggina, l’aneddoto su Lafferty. Per scherzo puntò la pistola al suo allenatore: “ti dispiace di avermi lasciato fuori contro l’Ucraina adesso?”

La Reggina ha raggiunto l’accordo con Kyle Lafferty, sarà il secondo acquisto di questa calda estate. Il nordirlandese va a rinforzare il reparto attaccanti, è sicuramente un calciatore d’esperienza che in Serie B potrà fare la differenza. In queste ore è emerso un particolare aneddoto raccontato proprio dall’ex Palermo, che ha parlato di quella volta in cui, per scherzo, puntò la pistola alla testa del suo allenatore, Michael O’Neill. Accadde in occasione degli Europei del 2016. Le sue parole rilasciate ad un’intervista a Open Goal: “C’erano sempre tre guardie di sicurezza che venivano con noi. Erano i migliori e portavano sempre le pistole. Non si scherza con questi ragazzi. Il giorno dopo la sfida contro il Galles stavamo tornando a casa e siamo diventati amici, da lì anche loro iniziarono a bere qualcosa con noi. Si sono allontanati un attimo e sono riapparsi con le loro pistole ovviamente scariche. Michael O’Neill era seduto lì vicino e io sono andato da lui, gli ho puntato la pistola in testa e ho detto: ‘Ti dispiace di avermi lasciato fuori contro l’Ucraina adesso?’”.

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