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Reggina, Lafferty e una carriera dalle mille sfumature: le “accuse” di Zamparini, il feeling con Dybala e Belotti, i consigli di Gerrard

  • Gettyimages / Tullio M. Puglia
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  • Gettyimages / Ian MacNicol
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  • Gettyimages / Charles McQuillan
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  • Gettyimages / Tullio M. Puglia
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  • Gettyimages / Manuel Queimadelos Alonso
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  • Gettyimages / Ian MacNicol
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  • Gettyimages / Paul Currie
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  • Gettyimages / Tullio M. Puglia
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Reggina, ecco Lafferty: caratteristiche, ruolo, carriera e vita privata. L’esperienze coi Rangers e al Palermo, i retroscena e alcuni aneddoti

Bentornato al Sud. Non è il titolo di un film, ma è la storia di Kyle Joseph George Lafferty. L’attaccante nordirlandese ha superato questa mattina le visite mediche, ha firmato un contratto biennale ed è entrato a far parte ufficialmente della famiglia Reggina. Nel pomeriggio sarà presentato alla stampa e nei prossimi giorni si aggregherà alla squadra di mister Domenico Toscano per iniziare la preparazione estiva. Come nel caso di Jeremy Menez, anche per il britannico si tratta senza dubbio di un profilo internazionale, che ha lasciato spesso un buon segno e per tale motivo può far bene in Serie B.

Gettyimages / Tullio M. Puglia

Lafferty non è un volto nuovo per il campionato cadetto, avendolo infatti disputato (e vinto!) nella stagione 2013-2014 con la maglia del Palermo. E’ proprio in Sicilia che ha stretto grande amicizia con dei calciatori oggi diventati campioni, ma allora davvero giovanissimi, come Paulo Dybala e Andrea Belotti: insieme ai due baby fenomeni e al bomber Abel Hernandez infatti, l’ariete di Enniskillen riuscì a totalizzare 11 reti in 34 presenze. Una stagione fantastica, che lo legò molto alla piazza, i tifosi gli affibbiarono così il soprannome di “Dylan Gol” per la sua somiglianza con l’eroe dei fumetti. Sarebbe rimasto a lungo in rosanero, ma il presidente Zamparini spiegherà il perché della cessione: “È un giocatore ingestibile, un donnaiolo, non ha regole. È uno che sparisce una settimana e va a donne a Milano. Ha due famiglie con sei figli”. Lo dimostra anche il fatto che Lafferty è riuscito nell’impresa di sposarsi due volte una “Miss Scozia”: prima Nicola Mimnagh e poi Vanessa Chung, con cui adesso ha una relazione stabile.

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Gettyimages / Manuel Queimadelos Alonso

Palermo comunque fu la sua prima e unica grande tappa in Italia, ma nonostante la giovane età già all’estero nel 2008 riuscì a vestire la gloriosa maglia dei Rangers. Dopo diverse esperienze nel campionato inglese, nel 2017-2018 gioca un’ottima stagione con gli Hearts in Scozia, che gli garantisce ottima visibilità e ciò gli vale una nuova chiamata ai Rangers nella stagione successiva. E’ qui che incontra Steven Gerrard, mito del calcio mondiale, in quel caso alle prime esperienze da allenatore, ma in grado di migliorarlo dal punto di vista tecnico e tattico. Insieme collezionano un secondo posto nella Scottish Premiership e disputano anche l’edizione dell’Europa League (venendo eliminati nella fase a gironi).

Le recenti esperienze con Sarpsborg e Sunderland, non sono state così soddisfacenti, per Lafferty dunque la Reggina può rappresentare una grande occasione di riscatto. Il ricordo di lui in Italia è ottimo, il feeling con il nostro Paese pure, ci sono tutte le possibilità per far bene. Il mister Toscano è pronto ad accoglierlo, così come i nuovi compagni: in quel ruolo avrà la compagnia di German Denis, uno che sicuramente non teme la concorrenza, ed avrà il piacere di fare da spalla al fenomeno francese Menez. Un reparto offensivo multietnico, ma che può senza dubbio regalare soddisfazioni.

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Reggina, chi è Kyle Lafferty: caratteristiche e ruolo

Gettyimages / Charles McQuillan

Il direttore sportivo del Sion, Marco Degennaro, nel lontano 2012 lo presentò come “un giocatore di grande fisicità, in grado di far reparto da solo in avanti. Uno degli aspetti che lo contraddistingue è anche il grande temperamento, aspetto che gli ha permesso spesso di entrare con facilità nei cuori dei suoi tifosi”. E’ anche un po’ questo carattere determinato l’aspetto principale che ha convinto maggiormente il ds Massimo Taibi e il presidente Luca Gallo ad investire sul calciatore. L’esperienza già vittoriosa nel campionato cadetto col Palermo, il fiuto del gol e la sua forza fisica potrebbero aiutare la Reggina a raggiungere l’obiettivo del doppio salto di categoria.

Alto 1.93 è il classico centravanti di sfondamento in grado di tenere in piedi il reparto, che sa proteggere bene la palla e colpire l’avversario al momento giusto. Ovviamente gioca molto di fisico e fa a sportellate coi difensori, ma nonostante la notevole altezza è dotato di buona tecnica palla al piede: possiede un tiro preciso e forte, ciò gli permette all’occorrenza di poter tirare i calci piazzati. Lo ha dimostrato recentemente con la casacca degli Hearts, è sempre riuscito ad esprimere tutto il suo potenziale con l’Irlanda del Nord, infatti grazie alle sue 7 reti nel 2015 ha trascinato l’Irlanda del Nord al primo posto nel girone di qualificazione, diventando così artefice della prima e storica partecipazione della sua nazionale alla fase finale dell’Europeo. Un profilo di tutto rispetto, la nuova avventura in riva allo Stretto è pronta a cominciare, promette soltanto bene.