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Messina: “pazienti positivi al Covid trasferiti in un padiglione del Policlinico che non possiede i requisiti previsti dalla legge”

Covid team repertorio

Il coordinatore del sindacato FGU Paolo Todaro denuncia una situazione che vedrebbe il Policlinico di Messina ricoverare pazienti affetti dal Covid-19 in reparti non attrezzati in maniera idonea a contenere il contagio

Il coordinatore del sindacato FGU Paolo Todaro ha inviato una lettera al Direttore Sanitario AOU Policlinico “G. Martino” Messina, Al Magnifico Rettore Università Messina, All’Assessore alla Salute- Sicilia, Al Responsabile U.O.C. Servizio e Prevenzione e Sicurezza Ambienti di Lavoro A.S.P. 5 di Messina, All’Ispettorato Territoriale del Lavoro Messina, Alla Procura della Repubblica c/o il Tribunale di Messina per denunciare l’inadeguatezza del padiglione C del Policlinico di Messina ad ospitare pazienti affetti da Covid.

Ecco il testo integrale della lettera:

Oggetto: mancanza requisiti nuovo reparto COVID AOU Policlinico di Messina.

Da notizie di stampa, la scrivente O.S. ha appreso che tre pazienti positivi al virus SARS-CoV-2 sono stati trasferiti al Centro COVID dell’UOC di Malattie Infettive dell’AOU Policlinico di Messina, che in atto si trova allocata presso il padiglione “C”.  Si fa presente che, tale reparto ad oggi non possiede i requisiti previsti dalla legge per ospitare pazienti affetti da COVID-19, in quanto non isolato da altri ambienti e non sono presenti camere a pressione negativa per la cura dei pazienti. Tutto ciò, è dovuto alla scellerata e frettolosa riorganizzazione voluta da un accordo tra il Magnifico Rettore e l’ex Direttore Generale, per chiudere il padiglione H, già padiglione COVID, nel quale erano stati impegnati soldi pubblici per attrezzare i reparti per accogliere tali pazienti e trasferire invece interi reparti con notevoli disagi a operatori e pazienti. Si invitano le SS.LL., ad intervenire urgentemente a salvaguardia di pazienti e operatori sanitari ed inoltre accertare se vi siano eventuali responsabilità civili o penali dei responsabili”.