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Moti, il Circolo “Reggio 70” risponde al consigliere comunale di Catanzaro: “parole disoneste, perpetrata ai danni della città più antica la peggiore delle rapine”

Moti, il Circolo “Reggio 70”: “quanto possano essere insensate, fuorvianti e intellettualmente disoneste le parole contenute nella nota del consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio lo dice la storia”

Fanno discutere le dichiarazioni del consigliere comunale di Catanzaro, Eugenio Riccio, il quale, in una nota, ha sottolineato come “a Reggio Calabria vi fu una riprovevole rivolta campanilistica”. A queste dichiarazioni pronta la replica del Circolo “Reggio 70”: “quanto possano essere insensate, fuorvianti e intellettualmente disoneste –c’è scritto in una nota- le parole contenute nella nota del consigliere comunale di Catanzaro Eugenio Riccio lo dice la storia. Quella che ha visto perpetrarsi ai danni della città più antica, grande e importante di questa regione la peggiore delle rapine. Quella che ha osservato i carri armati di uno Stato insensibile al grido di dolore di una città venire giù ad arrestare una rivolta di popolo che non troverà eguali in Italia. Quella storia che ha visto scorrere il sangue dei reggini per le strade, in nome non certo del pennacchio di Riccio, ma della dignità di un popolo. Rispondere a Riccio è adempimento più facile che bere un bicchiere d’acqua, perché non servono frasi né parole, non bisogna nemmeno pensare troppo, basta aprire un qualsiasi libro di storia, una operazione che potrebbe fare tranquillamente anche il “nostro” Riccio, evitando però di fermarsi ad epoche “convenienti” per provare l’ebbrezza di un viaggio nel passato più remoto e fino al 720 a.c. Potrà stupirsi di tante scoperte che non serve qui ricordare, perché non si tratta di opinioni o favolette, bensì di quella inclemente “esposizione ordinata di fatti e avvenimenti umani del passato, quali risultano da un’indagine critica volta ad accertare sia la verità di essi, sia le connessioni reciproche per cui è lecito riconoscere in essi un’unità di sviluppo (così definita, la storia si contrappone alla cronaca, che è invece esposizione, per lo più non critica, di fatti nella loro semplice successione cronologica)” (enciclopedia Treccani, significato di “Storia”). Sarebbe troppo facile replicare sfogliando indietro quelle pagine, troppo agevole il compito da eseguire scansando un Cassiodoro e l’altro. Per cosa poi? Competizione? Con chi? Vien da sorridere… Resta poco da aggiungere alle pompose righe vergate dal consigliere del capoluogo: lo sdegno per l’approssimazione premeditata con cui è voluto intervenire a commemorare un evento così drammatico per Reggio, cui forse nemmeno un rispettoso silenzio avrebbe concesso giustizia. Si tenga il pennacchio, Riccio e lasci almeno che Reggio pianga i suoi fratelli, onorando il loro coraggio ed il sacrificio compiuto in nome della nostra… Storia”, conclude la nota.