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Messina: ripetute minacce ed atti vessatori nei confronti degli anziani genitori, arrestato figlio violento

violenza anziani

I Carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando hanno arrestato, in flagranza di reato, il 35enne C.J., già noto alle forze dell’ordine, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi

Nel pomeriggio di ieri, i Carabinieri della Stazione di Capo d’Orlando (Messina) hanno arrestato, in flagranza di reato, il 35enne C.J., residente in Capo d’Orlando, già noto alle forze dell’ordine, per il reato di maltrattamenti contro familiari o conviventi. I Carabinieri di Capo d’Orlando sono intervenuti a seguito di una richiesta pervenuta alla locale Stazione da parte dei genitori che segnalavano di essere stati aggrediti dal proprio figlio. Nella circostanza i militari, recatisi nell’abitazione, accertavano che il giovane aveva rivolto ripetute minacce agli anziani genitori e provocato diversi danni a varie suppellettili. Pertanto il giovane veniva bloccato e accompagnato presso la locale Stazione Carabinieri per ulteriori accertamenti.

L’attività di riscontro sulla denuncia sporta dalle vittime, svolta dai Carabinieri sotto le direttive del Pubblico Ministero di Turno della Procura della Repubblica di Patti, Dott. Andrea Apollonio, con l’ausilio del personale specializzato della “task force” per il contrasto alle violenze di genere, costituita presso il Comando Provinciale Carabinieri di Messina, ha permesso di accertare che l’uomo ha posto in essere, nel tempo, ripetute minacce ed atti vessatori nei confronti degli anziani genitori, tali da generare in loro timori per la propria incolumità e influenzarne le normali condizioni di vita. Il giovane è stato, quindi, arrestato, in flagranza di reato per maltrattamenti contro familiari o conviventi e, dopo gli accertamenti di rito, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, è stato ristretto in regime di arresti domiciliari in un’abitazione diversa da quella ove dimorano i genitori, in attesa dell’udienza di convalida. Anche in questa circostanza, la stretta sinergia tra le forze dell’ordine e la particolare sensibilità dell’Autorità Giudiziaria, ha scongiurato il protrarsi e l’aggravarsi dei fatti.