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Messina, annullata l’ordinanza del sindaco che disponeva la chiusura dell’hotspot per migranti di Bisconte: “È competenza esclusiva dello Stato”

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Messina. La Prefettura annulla l’ordinanza del sindaco De Luca che disponeva la chiusura dell’hotspot per migranti di Bisconte: “Non rientra nel potere del sindaco adottare provvedimenti in materia di immigrazione”

Dopo l’apertura segnalata dal ministro dell’Interno Luciana Lamorgese nel valutare, di concerto con il Prefetto Maria Carmela Librizzi, la sussistenza di reali presupposti che possano giustificare la chiusura dell’hotspot per migranti attualmente istituito presso l’ex Caserma Bisconte di Messina, è arrivato il provvedimento da parte della Prefettura che annulla l’ordinanza del Sindaco De Luca. Quest’ultima disponeva infatti la chiusura del centro, andando oltre le competenze del sindaco.

Non rientra nel potere del sindaco – si legge nel comunicato rilasciato dalla Prefettura – anche in qualità di Ufficiale di Governo, adottare provvedimenti che incidono in materia di immigrazione, trattandosi di materia riservata alla competenza esclusiva dello Stato, ovvero del Ministero dell’Interno e della Prefettura.
In ordine alla situazione dell’hotspot di Messina, sono in corso interlocuzioni dirette tra questa Prefettura e il Ministero dell’Interno ai fini di una rivalutazione dei requisiti di adeguatezza dell’hotspot, attese le attuali peculiarità dell’emergenza immigrazione, per la quale la Prefettura conferma la consueta disponibilità ad un confronto con l’Amministrazione Comunale e con gli altri Organi istituzionali interessati, volto ad individuare nella specifica questione percorsi e soluzioni condivisi
”.

Si evidenzia, sotto un profilo esclusivamente cronologico, che il provvedimento della Prefettura di Messina è stato emanato a seguito dell’ennesimo ultimatum, illegittimo, arrivato dal sindaco De Luca che ieri, in un post sulla sua pagina Facebook, ha scritto: “In ogni caso tra tre giorni scadranno i termini da me concessi per chiudere l’hotspot di Bisconte e spero di non arrivare ad un altro scontro istituzionale senza precedenti”.