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Mafia: domani sentenza appello processo Capaci-bis, altro pezzo di verità sulle stragi/Adnkronos (2)

(Adnkronos) – Nel corso della requisitoria fiume della procura generale, il Pg Lia Sava aveva ricordato che le indagini sulla strage Falcone non si sono mai fermate e che gli inquirenti sono alla ricerca di “concorrenti esterni”. “Fermo restando che la responsabilità di Cosa Nostra è scontata, si pensi a titolo meramente esemplificativo alle risultanze dei colloqui in carcere del 2013 fra Salvatore Riina e Alberto Lorusso, ove il capo dei capi Riina rivendica con malsano orgoglio di avere realizzato la strage di Capaci e quella di Via d’Amelio, le indagini per individuare eventuali concorrenti esterni continuano e non si fermano”, aveva ribadito Sava.
Sava aveva evidenziato come “lo sviluppo delle indagini sta via via delineando altre strade che, se doverosamente riscontrate, possono far individuare altri soggetti che hanno potuto contribuire alle stragi”. Perché, come è stato ribadito anche nei giorni scorsi durante le commemorazioni per la strage di via D’Amelio anche dagli stessi familiari del giudice Paolo Borsellino, sono ancora numerosi i coni d’ombra delle stragi mafiose del 1992.
“Il 26 luglio 2017 – aveva ricordato il Pg Sava- c’è stata la sentenza del Capaci bis di primo grado, ed era il 27 maggio del 2016 quando dissi che le indagini per individuare altre responsabilità anche esterne a Cosa Nostra sarebbero continuate; la prova è che in questo giudizio di appello abbiamo ascoltato altri collaboratori di giustizia e abbiamo messo a disposizione delle difese acquisizioni sul cosiddetto doppio cantiere ancora in corso di approfondimento. Per fare i processi ci vogliono elementi di prova certi e il nostro impegno è quello di non fermarsi mai”. Infatti, “assodata la responsabilità di Cosa nostra, la Procura di Caltanissetta e diverse altre procure, con il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia continuano ad indagare alla ricerca di elementi certi che possano provare la presenza di soggetti esterni a Cosa nostra nella realizzazione della strage”.