Sicilia: in piazza con coppole e tamburinari contro Musumeci e la Lega

Musumeci Samonà

I rappresentanti del gruppo Facebook da cui è nata la protesta: “I nostri iscritti pari ai voti che la Lega ha preso alle ultime elezioni regionali”

Proseguono le proteste scatenate dalla scelta del Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, di nominare assessore ai Beni culturali e all’Identità siciliana ad Alberto Samonà, esponente delle Lega. Per domani è stata infatti organizzata a Palermo una manifestazione che si terrà alle ore 18 in piazza del Parlamento, davanti all’Ars. Obiettivo dei manifestanti ottenere il ritiro della delega conferita dal Governatore. In piazza verranno inoltre raccolte le firme per chiedere ai gruppi parlamentari di presentare una mozione di sfiducia nei confronti dello stesso Musumeci, coerentemente con gli intenti che si possono desumere dal nome del gruppo Facebook che ha lanciato la manifestazione: “No Beni culturali alla Lega Nord – Musumeci dimettiti”!”. Che conta ormai quasi 50 mila iscritti.

Musumeci – affermano gli organizzatori – ha detto di noi che siamo una sparuta minoranza. Ma solo il gruppo Facebook conta un numero di iscritti pari ai voti che la Lega ha preso alle ultime elezioni regionali. Questo partito, che è contro la Sicilia per antonomasia, non ci rappresenta. E non ci sentiamo rappresentati neppure da Musumeci che l’ha accolto a braccia aperte nel governo e ha pure insultato i siciliani“.

Per domani gli organizzatori fanno sapere che è previsto l’arrivo di manifestanti da tutte le province siciliane, tra di loro anche artisti, tamburinari e studenti delle scuole superiori che si presenteranno con pentole, stoviglie e bandiere siciliane. Il tutto, precisano gli organizzatori, si svolgerà nel rispetto delle misure di sicurezza previste dall’emergenza coronavirus.

Alla manifestazione prederà parte, senza simboli di partito, anche una delegazione Articolo uno il cui segretario regionale, Pippo Zappulla, si è così espresso sulla vicenda: “Confermiamo il nostro giudizio assolutamente negativo su una operazione di mero potere che Musumeci ha realizzato contro la storia e la dignità dei siciliani. Il presidente della Regione invece di spiegare ai siciliani la incompatibilità di un esponente di quella Lega che ha insultato i meridionali per anni in giunta regionale, ha pensato bene di invitare i cittadini per bene a stare a casa. Invece di spiegare perché – continua Zappulla – a dirigere uno dei settori più importanti della storia, delle bellezze, dell’economia della Sicilia ha chiamato una persona che non nasconde le sue simpatie per l’estrema destra, ha pensato bene di insultare i siciliani malignando che chi protesta dovrà avere certo problemi. In questo momento i siciliani realmente e fortemente ‘disturbati’, ma dalle sue scelte e dalla presenza inquietante del suo assessore. Per queste ragioni – conclude Zappulla – una delegazione di Articolouno di Palermo e della Sicilia parteciperà, senza simboli di partito, all’iniziativa di protesta del 2 giugno a Palermo. Una giornata che unisce tutti gli italiani e tutti i siciliani democratici e per bene“.