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Sanità: Palermo, via libera a nuovo atto aziendale Villa Sofia-Cervello

Palermo, 17 giu. (Adnkronos) – Via libera dalla Direzione Strategica di Villa Sofia Cervello al nuovo Atto Aziendale. Il documento, approvato dall’Assessorato regionale alla salute, individua la mission e traccia la vision che caratterizzerà nei prossimi anni il percorso dei Presidi Ospedalieri, Villa Sofia, Cervello e del Cto, che danno vita all’Azienda, seguendo le indicazioni contenute nella nuova rete ospedaliera siciliana: 707 posti letto, 49 unità operative complesse (Uoc), 52 unità operative semplici (Uos) e 29 unità operative semplici dipartimentali (Uosd) per un modello organizzativo che trova le sue fondamenta negli 8 Dipartimenti: Amministrativo-Tecnico-Professionale; Medicina (176 posti letto), Chirurgia (114); Materno Infantile con area di emergenza pediatrica (100); Genetica, Oncoematologia e Malattie Rare (62); Cardio-vasculo-respiratorio (115), Neuroscienza ed Emergenza con Trauma Center (136); Servizi (4).
Un’organizzazione caratterizzata fortemente da un modello dipartimentale, con l’obiettivo di rafforzare l’integrazione fra i Presidi ospedalieri, con la prospettiva della realizzazione del nuovo e unico plesso ospedaliero. ‘E’ un atto aziendale ‘ sottolinea il Direttore Generale, Walter Messina ‘ che mira a governare il presente con uno sguardo al futuro, verso i nuovi obiettivi che deve avere un’Azienda di riferimento di un grande bacino metropolitano. Si punta soprattutto sulla qualità dell’assistenza, sull’appropriatezza e sul riconoscimento dell’azienda come DEA di II livello. C’è la conferma e il miglioramento dei nostri tradizionali punti di forza, dall’emergenza all’alta specializzazione, ma c’è una visione più ampia verso nuove branche e nuove figure con l’obiettivo di arrivare ad un’offerta di servizi più vasta e qualificata. Un atto aziendale che guarda con grande attenzione, in linea con il contratto nazionale, alla suddivisione fra incarichi gestionali e professionali e che punta ad un’organizzazione assistenziale innovativa per intensità di cure. C’è un grande lavoro da fare, ma la strada è già tracciata”.