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Emergenza rifiuti a Reggio Calabria: botta e risposta Tilde Minasi-Reset

Reggio Calabria: botta e risposta Tilde Minasi-Reset: “quando si vuole colpire guardando indietro, per ricercare giustificazioni sul presente, sarebbe bene farlo con le giuste e corrette informazioni”

“Mi fa piacere che il gruppo comunale Reset abbia fatto un buon lavoro di ricerca sul mio operato di assessore comunale all’Ambiente. Però, quando si vuole ‘colpire’ guardando indietro, per ricercare giustificazioni sul presente, sarebbe bene farlo con le giuste e corrette informazioni”, è quanto scrive in una nota il consigliere regionale della Lega, Tilde Minasi. “Non mi dilungo, ovviamente, su quanto l’attribuzione di errori a chi non governa Reggio da dieci anni sia ormai una pratica noiosa, così come non mi soffermo sul solito refrain del debito che, però, mi sembra essere alquanto aumentato. Per dovere di cronaca circa 140 milioni sino a qualche mese addietro contro i 108 certificati dalla Corte dei Conti delle precedenti gestioni (e non di una sola!). Vengo, dunque, con la massima sintesi possibile ai fatti presenti e passati. Ha il Sindaco costituito l’Ato come la legge, e non la buona prassi, richiede? No. Ha l’Amministrazione comunale potere sulla gestione del ciclo dei rifiuti? Sì. Avrebbe potuto ricercare soluzioni alternative anche interessando la regione e le sue competenze nei cinque anni di governo di centrosinistra? Sì. Nel 2012 il comune era indipendente in questo settore? No. E’ cambiato tutto il modus operandi nell’ambito di riferimento? Sì. Questa giunta regionale cui il Sindaco scarica colpe si è insediata da poco, tra l’altro con una pandemia in corso? Sì. La nota diffusa da Reset, allora, cosa avrebbe voluto fare intendere accampando delle teorie cui mancano basi concrete? Tra l’altro pur non avendo autonomia alcuna nella gestione dei rifiuti ho presentato, al tempo, delle soluzioni che garantissero di attenuare “la fragilità di un sistema obsoleto”, come gli stessi componenti di Reset sottolineano. Non vi è stato modo di attuare quel progetto non certo per cause imputabili alla mia volontà, ma era stato individuato uno strumento per risparmiare oltre 6 milioni di euro di conferimenti in discariche (che tra l’altro non mi hanno mai vista d’accordo quale modo prioritario per gestire la problematica!). Cosa che mi pare oggi non sia accaduta. Potrei concludere citando la storia delle due lettere di Krusciov, facilmente reperibile su Internet e che ben riassume la situazione, ma preferisco glissare e ricordare che l’amore per la città si dimostra avendo visione per il futuro e non agitando i fantasmi del passato come paraventi per il proprio immobilismo”, conclude Minasi.

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