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Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, il Comune trova una soluzione provvisoria: spazzatura pressata in cilindri e sistemata nell’impianto di Sambatello

Emergenza rifiuti a Reggio Calabria, il Comune trova una soluzione provvisoria: spazzatura pressata in cilindri e sistemati all’interno di una struttura già esistente nell’impianto di trattamento di Sambatello

Rifiuti pressati in cilindri e sistemati all’interno di una struttura già esistente nell’impianto di trattamento di Sambatello. E’ la soluzione individuata dal Comune per frenare l’emergenza rifiuti, “ampliata nelle misure e nel tempo dall’immobilismo e dall’inconcludenza della Regione Calabria”. “In un’ordinanza straordinaria, il sindaco Giuseppe Falcomatà si è assunto la responsabilità che, fino ad oggi, la Regione non si è mai voluta addossare. Pochi giorni, giusto i tempi tecnici per formalizzare le varie procedure, e inizieremo a togliere definitivamente la spazzatura dalle strade della città”. Così, il vicesindaco Armando Neri ed il consigliere comunale Rocco Albanese illustrano il provvedimento destinato a cambiare l’esito di una storia gestita nel peggiore dai modi dalla Cittadella di Catanzaro.
“Il Comune ha lavorato in solitudine – continuano gli esponenti di Palazzo San Giorgio – e da solo ha trovato una via d’uscita che non contempla una Regione capace, nell’ultimo mese, di produrre soltanto danni incalcolabili in termini d’immagine e servizi. Il sindaco Falcomatà, invece, si è ancora una volta assunto la responsabilità di adottare delle scelte per rispondere ad una situazione di degrado e lassismo politico davvero incredibile”.

“Già domani sarà pubblicata la gara per l’individuazione di un operatore specializzato nel confezionamento di rifiuti pressati e, nell’arco di una settimana, contiamo di partire con questo intervento straordinario che vuole rappresentare una sperimentazione anche per il futuro. In 20 giorni puntiamo a tornare a quella normalità fino ad oggi negata”, aggiungono i due. L’obiettivo, quindi, è di eliminare le circa tre mila tonnellate di rifiuti sparse per la città in attesa che si completi la discarica di Melicuccà, “l’unica – secondo Neri ed Albanese – capace di concederci la piena autosufficienza”. “L’iter di confezionamento e conferimento di rifiuti pressati a Sambatello – concludono – durerà 180 giorni, ovvero in attesa dell’avvio di Melicuccà capace di risolvere, una volta per tutte, l’annoso problema. Nelle more, magari, continueremo ad attendere che la Regione ci indichi come e dove portare i rifiuti in Puglia”.