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Ricerca: bosone Higgs e alte energie, da Cern il futuro della fisica delle particelle (2)

(Adnkronos) – L’aggiornamento 2020 della strategia europea per la fisica delle particelle European Particle Physics Strategy Update propone una visione, a breve e a medio-lungo termine, del futuro del settore volta a mantenere e rafforzare il ruolo di leader che l’Europa detiene in questo ambito, non solo per quanto riguarda la fisica fondamentale ma anche l’innovazione tecnologica derivante dalle ricerche in questo campo.
In particolare, le priorità scientifiche identificate dal documento strategico sono lo studio in estremo dettaglio del bosone di Higgs e l’esplorazione delle frontiere delle alte energie: questi settori rappresentano le due vie principali e complementari per affrontare le questioni ancora aperte della fisica delle particelle. Il completamento con successo nei prossimi anni del progetto Hi-Lumi Lhc (High-Luminosity Large Hadron Collider), per il quale al Cern sono già in corso i lavori, dovrebbe rimanere il punto focale della fisica europea delle particelle sul breve termine.
Sul medio e lungo termine, invece, il documento sottolinea la necessità di puntare alla realizzazione di una ‘fabbrica di Higgs elettrone-positrone”, come infrastruttura di ricerca maggiormente prioritaria dopo Lhc. Si tratterebbe di un acceleratore di particelle, in cui collidono elettroni e antielettroni per produrre una enorme abbondanza di bosoni di Higgs, la cui costruzione potrebbe iniziare in meno di 10 anni dalla conclusione di Hi-Lumi Lhc nel 2038. Il futuro collisore elettrone-positrone contribuirebbe a misurare con elevatissima precisione le proprietà del bosone di Higgs: dopo la sua scoperta al Cern annunciata nel 2012, oggi il suo studio dettagliato e la sua piena conoscenza rappresentano un potente strumento per indagare la nuova fisica oltre il Modello Standard.
Un’altra raccomandazione significativa del documento strategico è che l’Europa, in collaborazione con la comunità mondiale, dovrebbe intraprendere uno studio di fattibilità per un collisore di adroni di nuova generazione alla massima energia possibile, in preparazione degli obiettivi scientifici a più lungo termine sull’esplorazione delle frontiere delle alte energie. La strategia sottolinea l’importanza di spingere il lavoro di ricerca e sviluppo delle tecnologie avanzate di acceleratori e rivelatori e dell’infrastruttura di calcolo, come prerequisito necessario per ogni futuro progetto.