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Regione e Sindaci siciliani contro Alitalia: “Condotta piratesca, chiediamo a Governo di applicare tariffe uniche”

Musumeci conferenza stampa Alitalia

Sicilia. Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci con il supporto dei sindaci siciliani ha presentato un documento attraverso il quale si richiede al Governo di intervenire sulla condotta di Alitalia che danneggerebbe la mobilità dei siciliani

Il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci a seguito della decisione assunta da Alitalia di non operare più le tratte tra l’aeroporto di Trapani Birgi e quelli di Roma Fiumicino e Milano Linate, ha indetto oggi, 11 giugno, una conferenza stampa dall’Aeroporto Internazionale di Palermo “Falcone e Borsellino”.

Durante la conferenza Musumeci ha annunciato la sottoscrizione da parte del Governo regionale congiuntamente all’Anci Sicilia di un documento di protesta che verrà trasmesso alla Direzione Generale di Alitalia. Martedì, inoltre, verrà consegnato a Roma al ministro dei Trasporti, Paola De Micheli, alla presenza de ministro del Mezzogiorno, Giuseppe Provenzano.

Il documento – dichiara il Governatore Siciliano – sintetizza e interpreta lo stato animo della società siciliana e di chi ne rappresenta le istanze, ovvero Regione e Sindaci” con i quali, sul tema, Musumeci sottolinea esserci una condivisione pressocché unanime.

In un momento si dovrebbe incentivare la ripresa economica dell’isola si registra cinismo da parte di Alitalia che pur mentendosi con miliardi di euro dello Stato e quindi dei cittadini si permette di fare i capricci riguardo al proprio piano voli, abbandonando scali minori e mantenendo limitato il numero di voli sugli scali maggiori. Ma soprattutto adottando una politica sui costi inaccessibile per gran parte siciliani” ha aggiunto Musumeci.

Per noi il trasporto aereo non è un lusso ma una necessità per muoverci in tempi rapidi e la politica adottata da Alitalia scoraggia la mobilità di tutti i siciliani. Qui non rappresentiamo interessi di aeroporti specifici, ma quelli degli aeroporti di tutta la Sicilia. Per questo motivo chiediamo al Governo nazionale di intervenire su Alitalia per applicare una tariffa unica per i siciliani che faccia la media tra le tariffe accessibili in caso di prenotazioni da un mese, un mese e mezzo e delle tariffe inaccessibili nel caso dell’esigenza di ricorre al trasporto aereo nell’arco di 24 ore. Si va dai 67 – 70 euro ai 700 – 800 euro e non è assolutamente possibile. Si stabilisca una tariffa nell’ordine dei 100 – 150 euro a seconda che si debba andare a Roma o a Milano e si eviti questa campagna di speculazione”.

Chiediamo la modifica degli articoli 198 e 203 del Decreto Rilancio che tendono ad omologare trattamento di Alitalia a quello compagnie low cost. Questo è inaccettabile, significa lasciare il monopolio ad Alitalia ed impedire alle low cost di tornare ad operare sulla nostra isola. Cosa che all’avvio della stagione turistica rappresenta un doppio delitto. Si tratta di capire se Alitalia è la compagnia per gli italiani solo fino a Reggio Calabria o anche fino in Sicilia“.

Al dibattito ha partecipato anche Leoluca Orlando, sindaco di Palermo, nelle vesti di presidente di Anci Sicilia: “Io qui non sono il sindaco di Palermo, cerco di rappresentare tutti i sindaci della siciliani, come non sono qui per rappresentare l’aeroporto di Palermo ma tutti gli aeroporti siciliani.
Se pensano di togliere un volo all’aeroporto di Birgi con la promessa di darlo a Palermo si sbagliano. Nessuno pensi di divederci tentando di creare competizione tra sindaci o tra aeroporti.
Il documento che abbiamo sottoscritto tutti insieme mette in evidenza come la Sicilia punti sulla mobilità internazionale. Questa però assume solo due forme, digitale e aerea. Perché se è vero che la mobilità croceristica è importante questa non è comunque paragonabile ai flussi generati da quella aerea“.

Noi abbiamo patrimonio straordinario – ha proseguito Orlando – le nostre bellezze. Siamo tra le regioni che hanno avuto meno problemi a causa del coronavirus e anche questo è parte del nostro patrimonio, quello umano. Ma ciò non rappresenta un vantaggio di fronte al danno economico. Da noi il Pil turistico in termini percentuali è più alto ad esempio di Milano ed il danno che una simile strategia potrebbe causare alla nostra economia che è basata sul turismo sarebbe enorme.
Il comportamento di Alitalia che dovrebbe essere compagnia di bandiera è vergognoso. A cosa servono i 3 milioni di euro dati dallo Stato? A pagare liquidazioni di dirigenti inefficienti che vengono licenziati prima del tempo? Nessuno è contro Alitalia purché faccia quello che è, una grande compagnia aerea e si confronti col mercato. Non capisco perché debba tentare di costituire una sorta di monopolio pubblico a fronte di un mercato in cui il monopolio non è contemplabile“.

Chiediamo ad Alitalia – conclude Orlando – di smettere con questa attività piratesca. L’ultimo volo per Roma da Palermo è alle 18 ed il martedì non ci sono voli. Per rispetto della fascia tricolore che noi sindaci indossiamo forse non sarebbe nemmeno corretto parlare di compagnia di bandiera“.