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Reggio Calabria, un fotografo a Falcomatà: “vedo folle per la Reggina in B, ma noi non possiamo lavorare per le norme anti-Covid: perchè consente questi paradossi?”

Reggio Calabria, la lettera di un Fotografo Matrimonialista indirizzata al sindaco Falcomatà

Gaetano Pipitone, Fotografo Matrimonialista di Reggio Calabria, ha scritto una lettera rivolta al sindaco Falcomatà riguardo al grande paradosso che si vive in queste ore in città:

“Mi chiamo Gaetano Pipitone sono un imprenditore del settore fotografico.  Esercito la professione di fotografo. Oggi Vorrei rompere il silenzio in questo periodo così delicato, e scrivo a lei Sig. Sindaco Giuseppe Falcomatà

…In  questi minuti  la mia città sta vivendo un sogno, la  Mia squadra la Reggina è in serie B…  dopo sei anni gli amaranto tornano nel campionato cadetto al culmine di una stagione trionfale.

  Ma oggi mi sento Altamente indignato per molte scene che sto visionando sui vari social, tantissima gente che festeggia senza misure di sicurezza la promozione in B, si! ..ribadisco è un traguardo fantastico!!

 Ma penso anche a tutti coloro che sono costretti a stare a casa, senza lavoro… come me e tanti altri colleghi e imprenditori ,  costretti a non poter lavorare per colpa del covid-19 con tutte le sue giuste restrizioni che non permettono di ripartire..

Il nostro lavoro, come per tutti gli altri fotografi e professionisti del settore si svolge tra cerimonie e ristoranti.

Esattamente, come si potrà immaginare, per tutto l’anno in corso, i matrimoni, gli anniversari di matrimonio, le feste di compleanno, i battesimi, le comunioni e le cresime sono cancellati; 

vorrei sottolineare i particolar modo come tutti coloro che stanno festeggiando per la via della citta probabilmente ignorano che non è possibile fare assembramento.

allora mi chiedo perché tutto ciò sia possibile ed invece io non posso tornare a lavorare?

Perché noi artisti, noi Fotografi e tante altre figure professionali che lavorano nel campo dei matrimoni e degli eventi  devono essere soggetti a mille restrizioni,  numero degli invitati, buffet, celebrazioni religiose con obbligo di mascherina, no assembramenti, no foto con amici, no lancio del riso, inoltre l’ impossibilità per tutti di poter festeggiare ballando, e poi però vengono permesse situazioni del genere

Le istituzioni si sono rese conto che c’è un intero settore, che sta collassando ,  migliaia di professionisti fermi e senza lavoro,

Inoltre gli effetti distruttivi delle restrizioni governative, seppure comprensibili sotto certi aspetti, si stanno rivelando devastanti anche per altre categorie professionali legate ai medesimi eventi (es. autonoleggi per matrimoni, negozi di bomboniere, atelier da sposa, società di catering, fiorai, agenzie di eventi, di animazione e, ovviamente, i ristoranti).

Per noi professionisti  ciò costituisce una sanguinosa perdita, considerato che tali eventi sono fonte unica di guadagno

Sig sindaco

Chiedo solo il rispetto delle normative di sicurezza che siano uguali per tutti, e come aveva accennato lei  in diversi comunicati la promozione in b si poteva anche festeggiare in diversi modi senza creare assembramenti”.