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Reggio Calabria, Stanza 101: “burocrazia e ritardi, la ricetta del Comune per rilanciare le attività doveva partire il 1° giugno. Siamo in alto mare”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Reggio Calabria, ritardi nelle concessione gratuita di spazi all’aperto per le attività di ristorazione. Stanza 101: “il problema sembra derivare dall’imposizione da parte della Polizia Municipale di barriere che a quanto pare sono a carico degli esercenti”

“E parlavano di rilancio! Burocrazia, ritardi, indolenza. La ricetta del Comune di Reggio per rilanciare le attività legate alla ristorazione è triste quanto dannosa per gli esercenti che a questo punto non ci stanno e protestano vibratamente”. E’ quanto si legge in un post pubblicato su Instagram da Stanza 101, che si rivolge in segno di disappunto nei confronti dell’amministrazione Falcomatà. I tre mesi di lockdown quasi totale a causa dell’emergenza Coronavirus hanno messo in difficoltà l’economia locale e provocato ingenti danni economici a piccole e medie imprese. Gli imprenditori si aspettavano quanto meno delle piccole agevolazioni, eppure al momento è tutto in stand-by: “doveva partire il 1 giugno, infatti, il progetto per la concessione gratuita di spazi all’aperto a ristoranti, pizzerie e bar, ma siamo al 21 e ancora la cosa è in alto mare – si legge – . Eppure era giunta una valanga di richieste nell’ufficio comunale apposito, ma l’iter burocratico si è rivelato come al solito lungo e complesso, cosa che il post emergenza Covid avrebbe dovuto non ammettere”. Oltre il danno, anche la beffa: “ora, il problema sembra derivare dall’imposizione da parte della Polizia Municipale di barriere che a quanto pare sono a carico degli esercenti. Un costo gravoso, oltre il particolare non indifferente dell’antiesteticità della cosa”.