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Reggio Calabria: tentata estorsione per i lavori sul Corso Garibaldi e per la ristrutturazione della Corte d’Appello: ridotta la pena per Domenico Neri [DETTAGLI]

Estorsione a Reggio Calabria: la Corte d’Appello riduce la pena accogliendo il continuato per Domenico Neri, l’uomo è detenuto presso la casa circondariale “San Pietro”

Il GIP ha accolto in pieno l’istanza presentata dai legali Fabio Tuscano e Maria Rossana Ursino nonostante il parere contrario della procura. Il Gip, su richiesta dei legali ha riconosciuto in pieno il vincolo della continuazione di reato (due sentenze di tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso) per l’imputato Domenico Neri che aveva subito la condanna a complessivi 11 anni e quattro mesi di reclusione per il medesimo reato, determinando la pena complessiva in sette anni e sei mesi di reclusione. Domenico Neri, già detenuto presso la casa circondariale “San Pietro” per un’estorsione commessa nel novembre 2015, ai danni di un imprenditore edile che stava effettuando dei lavori in un cantiere aperto su Corso Garibaldi, è stato destinatario di un’altra ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Reggio Calabria, nell’ottobre 2016, per tentata estorsione aggravata dal metodo mafioso per i lavori di ristrutturazione della Corte d’Appello di Reggio Calabria.