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Reggio Calabria, potresti prendere esempio: Pisa dice addio alla raccolta porta a porta, ecco come ha superato il problema dei rifiuti

Pisa cambia il metodo di raccolta rifiuti e risolve il problema in vista della stagione turistica: potrebbe essere un assist per Reggio Calabria

In questi giorni di emergenza rifiuti a Reggio Calabria la grande popolazione si è trovata di fronte anche al fallimento della porta a porta. L’impossibilità di conferire i rifiuti indifferenziati ha creato mini discariche in ogni angolo della città. L’amministrazione comunale e la Regione si stanno muovendo per trovare una soluzione concreta e duratura nel tempo. Un esempio ci arriva dalla Toscana, dove si apprende un grande salto di qualità per quanto riguarda la raccolta differenziata, avvenuto precisamente a Pisa. Come si apprende da La Nazione, nella splendida città sono state inaugurate quattro nuove isole interrate e due fuori terra nella parte di Mezzogiorno, che hanno portato ad un incremento dei cassonetti automatizzati a disposizione della cittadinanza. “Con questo intervento ci muoviamo verso il superamento della raccolta differenziata porta a porta – commenta l’assessore all’Ambiente Filippo Bedini. Si tratta di una metodologia destinata a lasciare il passo alle postazioni automatizzate combinate con la tariffazione puntuale”. Anche ai cassonetti appena installati è stato collegato questo strumento, abbinato alle oltre 2mila nuove tessere TARI distribuite a domicilio ai residenti della zona: la quantità di rifiuti indifferenziati prodotti incide sulla tassa da pagare al Comune. “Siamo certi che questa soluzione sia più equa – prosegue Bedini -. Inoltre questi cassonetti consentono di migliorare il decoro urbano e l’igiene delle strade”.

Una delle vie principali a Pisa negli ultimi mesi aveva evidenziato diverse criticità causate dalla raccolta porta a porta, con sacchetti che intralciavano il passaggio sui marciapiedi e che invadevano la sede stradale. Una situazione che ricorda molto quella in cui versa la città calabrese dello Stretto. “Adesso questi problemi, per l’intera zona di Porta a Mare e di Porta Fiorentina, sono eliminati” sottolinea Filippo Bedini. L’intervento di realizzazione dei nuovi cassonetti automatizzati ammonta a 450mila euro ed è cofinanziato, in parti uguali, dalla Regione Toscana e dal Comune di Pisa.

L’assessore è accompagnato nell’inaugurazione dai tecnici dell’Ufficio ambiente Marco Redini e Roberto Papini, che spiegano: “il sistema di raccolta differenziata con le isole interrate e fuori terra ha retto bene anche durante i mesi di lockdown. Non sono state riscontrate criticità né da parte nostra, né la cittadinanza ci ha evidenziato problematiche gravi. Un sistema di raccolta di questo tipo consente anche di tenere sotto controllo la brutta abitudine dell’abbandono dei rifiuti. I cittadini più attenti al decoro e alla pulizia ci hanno più volte manifestato la richiesta di posizionare un numero maggiore di cassonetti interrati. Il progetto dell’amministrazione va in questa direzione, ma occorreranno ulteriori finanziamenti da affiancare ai fondi comunali. Gradualmente estenderemo la raccolta interrata a tutta la città, compatibilmente con i reperti storici ritrovati durante gli scavi, e alla periferia”. E’ questo un ottimo biglietto da visita per una città che punta molto su turismo e nelle prossime settimane sarà pronta ad accogliere persone da tutto il mondo.