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Reggio Calabria: operazione Waterfront, annullato il provvedimento nei confronti di Bruno Polifroni

Reggio Calabria: operazione Waterfront, il Tribunale del Riesame ha annullato il provvedimento nei confronti di Bruno Polifroni

Sciogliendo la riserva assunta all’udienza del 23.06, ieri il Tribunale del riesame di Reggio Calabria (composto dai dott. A. F. Genovese, S. Abagnale e A. Mennella) ha annullato il provvedimento del 28 maggio scorso, emesso nell’ambito dell’Op. Water-Front della D.D.A. di Reggio Calabria, aveva attinto l’Ing. Polifroni Bruno sottoponendolo all’obbligo di presentazione alla P.G. perché ritenuto indiziato dei reati di frode nelle pubbliche forniture, abuso d’ufficio e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche relativi all’appalto per la costruzione del centro polisportivo nel comune di Rosarno. Così come era avvenuto per l’Op. Cumbertazione, nella quale sia il Tribunale della libertà che la Corte di Cassazione avevano accertato la totale estraneità dell’ing. Polifroni da tutti i fatti contestati, anche nella presente vicenda processuale, che costituisce la prosecuzione dell’Op. Cumbertazione, i giudici reggini hanno stabilito l’estraneità dell’Ing. Polifroni dalle ipotesi delittuose contestategli.  Ampia soddisfazione è stata manifestata dai suoi difensori, gli avvocati Armando Veneto e Salvatore Pignataro, che nel corso di una lunga discussione sono riusciti a ribaltare il teorema accusatorio dimostrando che, contrariamente a quanto sostenuto dal P.M. dott. Gelso, l’ingegnere Polifroni aveva agito nel pieno rispetto delle legge e nell’interesse della P.A..