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Reggio Calabria piange l’avvocato Raffaele Barillaro, Il figlio magistrato morì in un drammatico incidente stradale in Namibia [FOTO]

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Reggio Calabria: è morto l’avvocato Raffaele Barillaro, padre del magistrato Michele, morto tragicamente in Namibia all’età di 44 anni a causa di un incidente stradale nel 2012

E’ morto nella giornata di oggi a Reggio Calabria, l’avvocato Raffaele Barillaro, padre del magistrato Michele, morto in un drammatico incidete stradale nei pressi di Otjiwarongo, in Namibia all’età di 44 anni il 23 luglio del 2012. Nel sinistro hanno perso la vita un amico del giudice, l’avvocato fiorentino Roberto Colcellini, socio di un’attività ricettiva in Namibia e un cameriere namibiano che lavorava nella struttura del legale. L’auto su cui viaggiavano i tre si è scontrata frontalmente con un camion.

Numerosi in queste ore gli attestati di cordoglio alla famiglia per il decesso dell’avvocato Barillaro. Tra i più sentiti quello del giornalista Giorgio Neri:È un pensiero che ti ho dedicato di getto questa mattina, con le lacrime agli occhi, non me ne vergogno, e che ho pubblicato sul sito della nostra Associazione. Lo meriti. Addio Raffaele. Siamo tutti sconvolti dalla scomparsa dell’amico Raffaele Barillaro.E’ un dolore grande e sincero il nostro, perché lo conoscevamo. Ne abbiamo apprezzato le grandi doti umane e professionali. Lo ricorderemo sempre con affetto. Lo merita. Lo immagino felice, in un luogo, in una dimensione che non possiamo nemmeno immaginare, abbracciare il suo amatissimo figlio, corrergli incontro, parlargli. Non si è mai rassegnato di aver perso quel figlio, che adorava. Non aveva mai accettato quella morte senza giustizia e senza verità. Era quello che desiderava.di più. Andare da lui, dal suo Michele, da suo figlio. Non amava più la vita da tempo. Ci mancherà, certo che ci mancherà, ma accettiamo il suo destino, che era il suo più grande desiderio. Lo abbraccio da qui. Avrei voluto parlargli, avrei voluto vederlo ancora una volta. Raffaele è stato un onore conoscerti, esserti amico, ma soprattutto sentire la tua grande stima nei miei confronti. Grazie. E’ stata ampiamente ricambiata. “Angeli di Dio, accogliete la sua anima e presentatela al trono dell’Altissimo”.

 Reggio Calabria piange l’avvocato Raffaele Barillaro, il ricordo di Falcomatà

Raffaelle Barillaro era il prototipo della persona perbene, fine intellettuale, di formazione giuridica, è stato un instancabile animatore della vita culturale e associativa della nostra città. La morte è sopraggiunta dopo una breve e fulminante malattia ma già albergava da anni nel suo cuore, spezzato dalla prematura scomparsa del figlio Michele, magistrato morto tragicamente in uno “strano” incidente d’auto in Namibia. Raffaelle ha combattuto strenuamente nei duri anni seguiti a questa tragedia, per difendere e onorare la memoria del suo caro Michele cercando, vanamente, di venire a capo dei misteri e delle incongruenze che hanno caratterizzato quell’incidente. Ha bussato ad ogni porta, ha visitato giornalmente tutti i palazzi del potere ad ogni livello, ma non c’è stato verso di riuscire ad avviare un’indagine seria sull’accaduto. La nostra città ha intitolato al magistrato Michele Barillaro la strada antistante il Cedir e il nuovo palazzo di Giustizia”. Lo scrive in una nota il sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà esprimendo il suo cordoglio per la scomparsa di Raffaele Barillaro.

“In questi ultimi mesi la Polizia di Stato, insieme alle altre forze dell’ordine, con il coordinamento della Prefettura, ha prodotto uno sforzo straordinario per far fronte alle molteplici esigenze evidenziate dallo stato di emergenza determinato dalla crisi sanitaria del Covid. Ancora una volta la comunità reggina ha avuto la prova provata che il motto della nostra Polizia “esserci sempre” non è uno slogan, ma una filosofia di vita, una vera e propria missione per migliaia di operatori della forza pubblica che ogni giorno operano in silenzio, spesso anche tra mille difficoltà, al servizio dei cittadini. Mai come in questo momento è fondamentale affermare la presenza della Squadra Stato, a tutela dei diritti dei cittadini e con l’obiettivo di liberare il nostro territorio dal gioco della criminalità organizzata”. “In questo senso credo che l’aumento di personale sia una ulteriore iniezione di fiducia rispetto all’ottimo lavoro già svolto fin qui dalla Questura reggina. Da sindaco metropolitano desidero dare il benvenuto ai nuovi agenti che opereranno sul nostro territorio, rivolgendo loro un sincero in bocca al lupo per il lavoro che si apprestano a svolgere”.