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Reggio Calabria, il gruppo Reset: “sui rifiuti la memoria corta di Tilde Minasi che oggi fa la leghista a convenienza”

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Rifiuti a Reggio Calabria, il gruppo Reset: “non diciamo che ci si possa aspettare solidarietà da Tilde Minasi, ma un minimo di onestà intellettuale sì”

“Non diciamo che ci si possa aspettare solidarietà da Tilde Minasi, ma un minimo di onestà intellettuale sì. Chi più di lei, che è stata assessore comunale all’Ambiente fino allo scioglimento dell’Ente, può conoscere il problema dello smaltimento rifiuti nel nostro territorio? Lo conosce, Tilde Minasi, perché ha avuto modo di toccare con mano la fragilità di un sistema obsoleto. Anche lei, da amministratrice comunale, ha vissuto una crisi identica a quella che Reggio sta vivendo in questi giorni. Ed a chi criticava il suo operato, in quella fase difficile, la Minasi rispondeva che “i disagi da me sottolineati erano solo ed esclusivamente da collegare al conferimento dei rifiuti nei vari impianti, situazione assolutamente indipendente dalla volontà dell’Amministrazione Comunale e della Leonia”, è quanto scrive in una nota il gruppo Reset. “Quindi -prosegue la nota- la colpa dei cumuli d’immondizia lungo le strade cittadine ed intorno ai vecchi cassonetti, era da addebitare ad altri fattori come uno sciopero dei trasportatori o, udite udite, la lontananza della discarica di Pianopoli. Diceva, infatti, l’assessore comunale all’Ambiente Tilde Minasi: “L’inizio dello sciopero degli autotrasportatori….coinciderà con il conferimento a Pianopoli, non essendo possibile usufruire, come normalmente avviene, dell’impianto di Sambatello”. “Sarà un processo più lungo del normale – sosteneva Minasi – per le evidenti distanze che risulteranno ben superiori rispetto al solito”. Cioè, Pianopoli era troppo lontana? E perché, oggi, la consigliera regionale della Lega, Tilde Minasi, nulla dice della scelta della Regione di far conferire, solo e soltanto alla città di Reggio, appena 50 tonnellate di rifiuti in tre diversi impianti di tre diversi Comuni della Puglia? Perché tace di fronte a questa palese ingiustizia che penalizza oltremodo la Città Metropolitana di Reggio Calabria, ovvero il territorio geograficamente più lontano da Bari e che l’ha eletta a Palazzo Campanella? Sarà, forse, diventata talmente leghista da difendere gli interessi della parte Settentrionale della regione Calabria? È davvero entrata così dentro il personaggio? Speriamo di no. Oggi, poi, la Minasi accusa il sindaco Falcomatà di prendersela con gli altri. Eppure lei, in quel lontano 2012, in merito al problema rifiuti affermava: “È volontà di Palazzo San Giorgio – testo e musica della Minasi – cercare di attenuare il più possibile tutte quelle difficoltà che, nostro malgrado, scaturiranno da uno status quo non certamente imputabile alla gestione del ciclo dei rifiuti da parte dell’Ente”. Non chiediamo solidarietà, né condivisione politica. Chiediamo, però, correttezza istituzionale e onestà intellettuale. Non per noi, ovviamente, ma per la città di Reggio e per i cittadini che stanno patendo una crisi troppo pesante. Serve unità, senza sprecare fiato in una sconcertante propaganda elettorale consumata sulla pelle dei reggini”, conclude la nota.

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