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Reggio Calabria, Demi Arena sui lavori alla Pineta Zerbi: “sono opere accessorie al Museo del Mediterraneo progettato da Zaha Hadid e cassato da Falcomatà” [FOTO]

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Demetrio Arena, Sindaco di Reggio Calabria per un anno e 4 mesi tra maggio 2011 e ottobre 2012, ha risposto su facebook ad una sua amica che si domandava che tipo di lavori si stanno realizzando nei pressi della Pineta Zerbi: “E’ difficile – ha detto l’ex Sindaco – che tu possa comprendere il senso dei lavori in corso perchè si tratta di opere accessorie alla realizzazione del Museo del Mediterraneo, la parte più preziosa ed accattivante del Waterfront realizzato dall’archistar Zaha Hadid, progetto, incredibilmente, cassato dall’attuale amministrazione, che ha inteso destinare le cospicue risorse (50 milioni) per asfaltare le strade cittadine. I lavori che si stanno realizzando (con grande celerità in vista delle elezioni comunali) costituiscono la prima fase del mater plan di un unico intervento denominato Regium Waterfront che prevedeva la realizzazione delle opere di collegamento al Museo del Mediterraneo e il parcheggio già realizzato sul terreno della ex stazione ferroviaria del porto. L’ amministrazione comunale non ha potuto cassare anche le opere in corso di realizzazione, per un importo di circa 16 milioni, in quanto avrebbe dovuto pagare cospicue penali, considerato che le precedenti Amministrazioni avevano completato l’iter amministrativo, tant’è che i commissari prefettizi sono stati “costretti” ad approvare il progetto appena 20 giorni dopo il loro insediamento. Quello che mi sento di dirti e che gli interventi previsti rivoluzioneranno una delle zone più belle e pregiate della nostra città, allungando la passeggiata a mare fino al Porto e realizzando una bellissima area di fronte il Lido che, certamente, diventerà un luogo di aggraziane, uno dei siti più frequentati dalla movida reggina. Preparati quindi a subire una ulteriore operazione di “appropriazione indebita di opere altrui” da parte di chi, oggi, si prenderà i meriti perpetrando l’ennesima azione di indegnità intellettuale“.