fbpx

Reggio Calabria, orrore ai Riuniti: detenuto in reparto colpisce agente con la flebo e gli rompe il setto nasale, “carcerati in ospedale sono pericolo per tutti”

Reggio Calabria: “un soggetto straniero ‘non di facile gestione’, sottoposto ad una rigida terapia sanitaria, ha sfogato la propria frustrazione contro il poliziotto di piantonamento

Questa mattina a Reggio Calabria, un detenuto di 28 anni, in carcere per sequestro di persona e violenza carnale, che è ricoverato in ospedale, ha scagliato la flebo contro un agente della Polizia penitenziaria che lo piantonava, colpendolo al volto. Lo rende noto il segretario generale dell’Osapp (Organizzazione sindacale autonoma Polizia penitenziaria) Leo Beneduci. “Peraltro – afferma Beneduci – gravi atti di violenza sono oramai la regola nel dissestato panorama penitenziario, ben oltre l’indole dei detenuti che se ne rendono protagonisti, attesa una politica penitenziaria nazionale rivolta al permissivismo e a concedere benefici alla popolazione detenuta più che a reprimerne le violenze ingiustificate. L’auspicio è che i rinnovati vertici dell’amministrazione penitenziaria e il ministro Bonafede sappiano finalmente riconoscere l’esigenza di ripristinare le regole di corretta e pacifica convivenza nelle carceri italiane a tutela anche del personale che vi opera”.

“Al peggio non c’è mai fine! Mai un “detto popolare” si è meglio adattato alla situazione attualmente vissuta dalla Polizia Penitenziaria. E così, a malincuore ma con una sorta di presentimento, dobbiamo registrare l’ennesimo caso di violenza a danno dei poliziotti penitenziari durante l’esercizio delle loro funzioni”. E’ quanto si legge in un comunicato della SiNaPPe (Sindacato Nazionale autonomo Polizia Penitenziaria). “Lo scenario stavolta è l’Ospedale cittadino di Reggio Calabria che, pur avendo a disposizione un proprio “repartino”, tra l’altro disponibile al momento, ha voluto ricoverare (eh si, perché parrebbe che l’ubicazione sia stata decisa dal medico), un detenuto presso il reparto ordinario – continua la nota – . Il ristretto, un soggetto straniero “non di facile gestione”, sottoposto ad una rigida terapia sanitaria, ha sfogato la propria frustrazione contro il poliziotto di piantonamento che si è visto sferrare un colpo in pieno volto con la flebo del paziente. Il collega sembrerebbe aver riportato la rottura del setto nasale e si troverebbe al momento ricoverato presso il medesimo ospedale. A lui va tutta la solidarietà del SiNAPPe che, nell’esprimere il rammarico per quanto accaduto, augurando una veloce guarigione, non può esimersi dal richiamare l’attenzione dell’Amministrazione Penitenziaria sulla gestione dei detenuti presso i nosocomi pubblici, che troppo spesso rappresenta un pericolo per se e per gli altri”.

Reggio Calabria, detenuto in reparto colpisce agente con la flebo e gli rompe il setto nasale, la puntualizzazione dell’Ordine dei Medici