fbpx

Povertà: Misery Index Confcommercio, ad aprile sale disagio sociale, è massimo storico

Roma, 8 giu. (Adnkronos) – Il Misery Index di Confcommercio di aprile si è attestato su un valore stimato di 41,9 in aumento di 22 punti rispetto a marzo, toccando un livello mai raggiunto prima (l’indice è calcolato dal 2007) a seguito del peggioramento del mercato del lavoro. Lo rende noto Confcommercio precisando che la decisa riduzione delle forze di lavoro, -758mila unità, somma dei cali degli occupati (-274mila) e dei disoccupati (-484mila), ed il contemporaneo aumento degli inattivi (+746mila) ampliano l’area degli scoraggiati. Allo stesso tempo ad aprile, considerato che la quasi totalità delle ore di CIG autorizzate era con causale Covid-19, si è scelto di utilizzare come tiraggio – la quota delle ore autorizzate effettivamente utilizzate – una percentuale del 95%.
Ad aprile il tasso di disoccupazione ufficiale si è attestato al 6,3%, in diminuzione di 1,7 punti rispetto a marzo e di 3,9 punti sull’anno, collocandosi al livello più basso da novembre 2007. Includendo una parte dei sottoccupati tra i disoccupati, fermo restando il complesso delle persone presenti sul mercato del lavoro, la situazione si conferma già meno favorevole.
Il blocco delle attività ha determinato un aumento di persone che vivono una situazione di forzata riduzione dell’orario di lavoro, portando il tasso di disoccupazione corretto al 10,1%, in diminuzione anch’esso su marzo. La riduzione del tasso di disoccupazione è il riflesso delle difficoltà di effettuare, in questo momento, una ricerca di lavoro, determinando il trasferimento di parte della forza lavoro verso l’inattività. Si amplia sensibilmente, di conseguenza, il numero di scoraggiati.