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Messina: “flash mob” a tutela dei praticanti avvocati

Messina: la dott.ssa Carmen Letizia Savasta, Vice Presidente dell’”Unione Praticanti Avvocati” e l’avv. Dario Carbone, Segretario dell’Associazione “Avv. Nino D’Uva”, esprimono soddisfazione per la riuscita del “flash mob”

La dott.ssa Carmen Letizia Savasta, Vice Presidente dell’”Unione Praticanti Avvocati” e l’avv. Dario Carbone, Segretario dell’Associazione “Avv. Nino D’Uva”, esprimono soddisfazione per la riuscita del “flash mob” a tutela dei praticanti avvocati in attesa delle correzioni rimasti “nel limbo” a causa dei vari schizofrenici provvedimenti legislativi adottati in questi mesi, svoltosi a Messina il 5 giugno organizzato dall’Associazione “Unione Praticanti Avvocati” in rete con altre realtà nazionali.

Abbiamo ritenuto opportuno, in rete con altre piazze italiane come quella di Napoli, organizzare questa manifestazione per fare sentire la voce molto spesso dimenticata dei praticanti avvocati. Le motivazioni che ci hanno spinto a scendere in piazza sono, tra le altre, la disparità di trattamento rispetto alle altre categorie professionali che hanno avuto una attenzione particolare da parte del governo; l’incertezza della data di ultimazione delle correzioni nonché la probabile necessità di uno “scritto cautelativo” a dicembre 2020 di gran parte dei colleghi qualora non si riuscissero a completare gli esami orali in tempo a causa dell’emergenza sanitaria” ha dichiarato la dott.ssa Savasta, Vice Presidente dell’”Unione Praticanti Avvocati”.

L’associazione avv. Nino D’uva, che ho l’onore di rappresentare in qualità di Segretario” aggiunge l’avv. Dario Carbone, “ha immediatamente deciso di aderire all’iniziativa, condividendone lo spirito e volendo porsi al fianco dei giovani colleghi molto spesso dimenticati e vera e propria “ultima ruota del carro” del sistema giustizia. Non a caso abbiamo deciso di richiedere ai partecipanti di stare per un paio di minuti “congelati” con il codice al petto e successivamente depositarlo ai propri piedi a simboleggiare i diritti dei giovani colleghi costantemente calpestati.