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Menez, la forza della Reggina di Luca Gallo e il rischio che per Reggio sia solo una grande illusione

menez reggina

Reggina, Menez-Houdini e il riscatto della città

Ho visto Baggio al Catasto” è diventato, negli anni scorsi, un vero e proprio “must” in salsa reggina. Se non ci fossero le dirette social, le telecamere ed i flash dei fotografi, quella di “Jeremy Menez sul catamarano” avrebbe rischiato di ripercorrere la stessa strada e diventare lo stesso tormentone del 2020, catalogandosi come la fake news (cambiano le epoche e anche le definizioni). E invece è realtà.

Si può disquisire sul gusto e sulla sobrietà di un evento probabilmente esagerato specie in un contesto storico sfiancato dall’emergenza Covid e dalla drammaticità di immagini luttuose che per mesi hanno accompagnato, la notizia è certa. Gli occhialini vintage da rock stars il capello biondo platino, fashion style e un soprannome di qualità: Houdini, per la facilità con cui nasconde la palla agli avversari. O meglio nascondeva, perché il talento di Jeremy si è perso negli ultimi anni dove Menez ha girovagato in cerca di riscatto e, soprattutto, di rivalsa.

In Italia ha lasciato il segno soprattutto nella stagione 2014/15 la migliore dal punto di vista realizzativo con 16 gol in 33 partite di serie A con la maglia del Milan.

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Ma l’arrivo di Menez alla Reggina è, almeno potenzialmente, una vittoria per l’intera città, ed i tifosi arrampicati alle recinsioni portuali, quelli con le sciarpe sui gommoni e quelli in costume da bagno adagiati sugli scoglio ne sono la testimonianza.

Sotto l’aspetto della fama sportiva L’acquisto di Menez è forse il più blasonato dell’intera storia calcistica amaranto.

Ad esempio Pirlo (probabilmente il calciatore più forte che abbia mai indossato la maglia della Reggina) è arrivato in un momento della sua carriera in cui era ancora un talento di belle speranze, una carriera che esplose proprio da Reggio Calabria; Nakamura era il più famoso giocatore del Sol Levante ma in Italia lo conoscevano ancora in pochi.

Jeremy Menez arriva sullo Stretto da giocatore già affermato, che non deve dimostrare nulla o meglio solo di avere nuovamente voglia di incantare il pubblico, di divertire e di divertirsi. Magari trascinando la Reggina.

Intanto l’entusiasmo contagioso dell’approdo di Houdini ha monopolizzato Reggio e la sua città che cerca uno sfogo ad un periodo nero che si protrae da alcuni anni.

Storicamente lo sport è riuscito ad essere metafora di riscatto sociale lo è stato a Reggio Calabria ma non solo.

Che sia l’enfasi dell’arrivo di Menez la molla per una reazione reggina? Potrebbe.

Ma che basti solo questo oltre alle altre emozionanti follie di Luca Gallo è una illusione.

In forma sistemica andrebbero a doversi incastrare numerosi fattori a partire da una coscienza civica più spiccata.

Perché Houdini sarà stato anche un grande illusionista, ma per cambiare la storia non basta.