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Locri: il plauso del Consigliere Sainato per la chiusura del Processo “Mandamento Jonico”

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Locri, Saitano: “un plauso verso il lavoro svolto dai magistrati per la conclusione del maxiprocesso “Mandamento Ionico” che ha interessato ben 169 imputati”

“Un plauso verso il lavoro svolto dai magistrati per la conclusione del maxiprocesso “Mandamento Ionico” che ha interessato ben 169 imputati, viene espresso dal Consigliere Regionale Raffaele Sainato. Presso il Tribunale di Locri, il Collegio presieduto dal Presidente Fulvio Accurso, infatti, nel pomeriggio odierno, dopo poco più di una settimana di lavoro a porte chiuse, è giunto in aula emettendo il dispositivo della sentenza che ha valutato le richieste di condanna formulate dalla Procura Antimafia di Reggio Calabria a carico degli imputati. Molte le condanne che vanno da 3 anni a 30 anni di carcere per più di 900 anni di reclusione. Tante le accuse mosse, dalla partecipazione all’associazione mafiosa “unitaria” denominata ’ndrangheta, all’intestazione fittizia di beni, dal riciclaggio alla truffa aggravata e numerosi altri delitti. “Una mole di lavoro importante quello svolto dai giudici, – precisa Sainato- che oggi dà impulso a una nuova legalità per la Locride”. Il processo definisce in primo grado la posizione di circa una sessantina di persone condannate con più di novecento anni di carcere inflitti in totale. “Molti anche gli assolti, cosa che infonde nuova fiducia nello Stato rispetto ai movimenti intrapresi dalla giustizia volti a riportare ordine e chiarezza del diritto sul territorio. Ci auguriamo- chiosa Sainato – che le condanne, così come le numerose assoluzioni, aiutino il territorio intero della Locride a considerare con ritrovata fiducia il lavoro della Magistratura, che così riporta uno stato di diritto più certo per la cittadinanza tutta. Una certezza del diritto di fronte alla quale non si può che riconoscere lo sforzo di una magistratura moderna e capace di operare nonostante i periodi di lockdown, e i numeri consistenti delle posizioni da valutare, rispettando i tempi stringenti del diritto, visto che il processo è andato in decisione, come previsto entro la seconda parte di giugno, dopo appena 18 mesi dall’apertura”.