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“Io non cado nella rete”. L’Euclide tra le 39 finaliste nazionali

Si è conclusa con un successo per il nostro Istituto la fase eliminatoria di “Io non cado nella rete” il gioco a squadre dedicato all’approfondimento dalla conoscenza di Internet e dei “pericoli” nascosti nell’utilizzo del Web e dei Social

Si è conclusa con un successo per il nostro Istituto la fase eliminatoria di Io non cado nella rete” il gioco a squadre dedicato all’approfondimento dalla conoscenza di Internet e dei “pericoli” nascosti nell’utilizzo del Web e dei Social Network, realizzato in collaborazione con il Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica dell’Università «Sapienza» di Roma con l’Università di Cassino e del Lazio meridionale e destinato agli studenti delle scuole secondarie di II° grado e a quelli del terzo anno delle scuole secondarie di I° grado. Sette in tutto le squadre impegnate nel nostro Istituto per un totale di 42 studenti. “Stev Jobs” questo il nome della squadra approdata alla fase finale in programma per il prossimo mese di ottobre. La compagine composta da Clarissa Mandica, Salvatore Branca, Giovanni Pizzi, Aurora Oliveri, Francesca Falciglia e Samuel Malara, andrà a fare compagnia ad altre 38 formazioni su tutto il territorio nazionale. Grande soddisfazione tra gli addetti ai lavori, come ci conferma il referente del progetto, il Prof. Davide Oliveri: “la presenza della nostra scuola alla fase nazionale di un evento così imporrante – spiega Oliveri – non può che renderci felici, per il significato che riveste, per aver costituito per i ragazzi un’occasione di crescita e formazione e non ultimo perché contribuisce a proiettare il nome della nostra scuola a livello nazionale rendendo giusto merito a quanti lavorano incessantemente per fare crescere una realtà scolastica già di grande importanza. Ai nostri ragazzi – conclude Oliveri – intendo a tutti i ragazzi in gara, va dunque il mio personale ringraziamento per l’impegno profuso, e un augurio particolare alla squadra finalista nella certezza che si saprà fare valere anche nella fase più impegnativa”.