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Fase 3: da assegno universale a congedi potenziati, ecco il Family act/Adnkronos (8)

(Adnkronos) – E ancora: l’assegno per il nucleo familiare, previsto dall’articolo 2, decreto legge 13 marzo 1988, n. 69, convertito con modificazioni dalla legge 13 maggio 1988, n. 153, nonché degli assegni familiari previsti dal Testo unico, di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 30 maggio 1955, n. 797; l’assegno al nucleo familiare con almeno 3 figli minori, di cui all’articolo 65, legge 23 dicembre 1998, n. 448; l’assegno di natalità di cui all’articolo 1, comma 125, legge 23 dicembre 2014, n. 190, da ultimo potenziato e modificato dall’articolo 23 quater, commi 1 e 2, decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito con modificazioni dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 e successivamente, dall’articolo 1, comma 340, legge 27 dicembre 2019, n. 160, a decorrere dal 1 gennaio 2020; il premio alla nascita, di cui all’articolo 1, comma 353, legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Le risorse verranno inoltre tratte dal buono per il pagamento di rette relative alla frequenza di asili nido e altri servizi per l’infanzia di cui all’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n. 232e all’articolo 1, comma 488, legge 30 dicembre 2018, n. 145 e, successivamente, dall’art. 1, comma 343, lett. a), b) e c), legge 27 dicembre 2019, n. 160, a decorrere dal 1 gennaio 2020; il fondo di sostegno alla natalità previsto dall’articolo 1, comma 348 e 349, legge 11 dicembre 2016, n. 232.
Al secondo comma si prevede che qualora uno o più decreti legislativi determinino nuovi o maggiori oneri che non trovino compensazione al proprio interno, questi sono emanati solo successivamente o contestualmente all’entrata in vigore dei provvedimenti legislativi che stanzino le occorrenti risorse finanziarie.