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Fase 2, riaprono le frontiere: in arrivo 150mila lavoratori stagionali, la situazione in Sicilia

Fase 2 in Sicilia, niente quarantena per i lavoratori provenienti dai paesi europei: i cittadini extracomunitari dovranno invece aspettare il 15 giugno

Secondo le stime della Coldiretti l’apertura delle frontiere italiane sono circa 150mila i lavoratori stagionali comunitari provenienti da Romania, Polonia e Bulgaria e altri Paesi europei, rimasti fino ad ora bloccati per l’emergenza Covid-19, che dal 3 giugno faranno rientro per salvare i raccolti Made in Italy nelle campagne. Non ci sarà obbligo di quarantena per i cittadini dell’area Schengen, mentre per gli extracomunitari occorrerà attendere il 15 giugno. “Le nostre imprese agricole si stanno già impegnando per accompagnare il trasferimento dei lavoratori europei dai Paesi di origine in Italia” spiega Ettore Prandini, presidente della Coldiretti, nel sottolineare che “viene dall’Unione Europea poco meno della metà dei lavoratori stagionali stranieri occupati in agricoltura dove nel tempo hanno costruito rapporti fiduciari con le imprese”. Secondo le stime infatti più di 1/4 del Made in Italy a tavola viene raccolto nelle campagne da mani straniere con 370mila lavoratori regolari che arrivano ogni anno dall’estero, fornendo il 27% del totale delle giornate di lavoro necessarie al settore.

La situazione interessa molto alla Sicilia, che nel mese di giugno – riferisce la Coldiretti – vedrà l’intensificarsi delle attività nelle campagne: dopo fragole, asparagi, carciofi, ortaggi in serra (come meloni, pomodori, peperoni e melanzane) con l’aprirsi della stagione i prodotti di serra hanno lasciato il posto a quelli all’aperto. Le raccolte di frutta stanno partendo con le ciliegie e le albicocche, poi prugne e pesche, sempre iniziando dal meridione, per poi risalire lo stivale ed arrivare, grazie ai tempi di maturazione differenziati delle diverse varietà, fino a settembre. E’ iniziata la raccolta dell’uva da tavola in Sicilia e a giugno le prime pere, ad agosto le prime mele e poi l’inizio della vendemmia mentre a ottobre – conclude la Coldiretti – inizia la raccolta delle olive e a novembre quella del kiwi.