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Fase 2: Fontana, ‘non farci prendere da numeri contagi, preoccupati in giusta misura’

Milano, 22 giu. (Adnkronos) – “Le cose stanno andando nella giusta direzione. Sono convinto che stiamo risolvendo ogni problema e che non dobbiamo farci prendere troppo dai numeri dei contagi. Il professor Remuzzi ha spiegato che c’è una differenza tra i malati e gli scarsamente infetti”. Così il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana interviene sulla situazione contagi in Lombardia dove il numero i ricoveri da coronavirus e i pazienti presenti in terapia intensiva.
Intervistato dal quotidiano La Verità, sottolinea che “siamo preoccupati nella giusta misura. Noi continuiamo a raccomandare il rispetto di tutte le precauzioni che abbiamo indicato. Non dobbiamo convincerci che sia finito tutto, noi stiamo vincendo una battaglia che però è ancora in corso”, dice tirando un sospiro di sollievo per l’assenza di festeggiamenti dei tifosi di calcio nelle strade lombarde: “quelle sono occasioni nelle quali qualche rischio ancora si prende”. Sulla seconda ondata del virus in autunno Fontana non si sbilancia: “Le persone serie con le quali parlo dicono che nessuno può prevedere se ci sarà o no. Dato che non c’è la certezza dobbiamo seriamente preoccuparci come se ci fosse e attuare tutte le misure necessarie come se la cosa dovesse verificarsi. Poi spero che siano tutte misure inutili, ma meglio avere qualche letto in terapia intensiva in più che farci trovare impreparati”.
Il governatore lombardo nega di aver avuto incomprensioni con l’assessore al Welfare Giulio Gallera. “I rapporti sono sempre stati costruttivi: ci siamo confrontati, molte volte abbiamo avuto idee diverse ma siamo sempre riusciti a trovare la soluzione più giusta. Gallera è assolutamente tranquillo”. Quanto al cambio di alcuni dirigenti nella sanità lombarda, annuncia che “Nei prossimi giorni istituiremo un comitato di saggi per studiare la medicina di territorio e verificare se è opportuno cambiare qualcosa nella sanità regionale. Le persone sagge e serie devono avere il coraggio di modificare qualcosa se c’è qualcosa da migliorare”, conclude Fontana.