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Fase 2: Ancma, a maggio -10% immatricolazioni, -38% nel 2020, bene l’elettrico

Milano, 3 giu. (Adnkronos) – Il coronavirus colpisce in modo pesante il mercato delle due ruote. Nel mese di maggio – la valutazione non può trascurare il fatto che i concessionari moto hanno ripreso l’attività lunedì 4 maggio, perdendo due giorni lavorativi – il totale immatricolato (veicoli superiori a 50cc) si attesta sulle 25.660 unità, corrispondenti a un calo del 10,35%. Migliore l’andamento degli scooter, che fanno registrare 14.510 veicoli e una flessione del 9,57%, più marcato invece il calo delle moto (-11,35%), pari a 11.150 veicoli venduti. I ciclomotori si fermano a 1.335 unità con una flessione del 27%.
Nel totale anno (gennaio- maggio 2020), le immatricolazioni si attestano a 67.802 unità (-38,6% rispetto allo stesso periodo del 2019), con le moto che immatricolano 31.205 veicoli e perdono il 40,2% del loro mercato e gli scooter che fanno registrare 36.597 unità e un calo del 37,1%. Meno negativo l’andamento dei ‘cinquantini’, che perdono il 25,9% del venduto e registrano 5.374 pezzi. Il mercato complessivo (immatricolazioni + ciclomotori) si attesta sulle 73.176 unità, con un calo del 37,8%. Discorso a parte per il mercato dell’elettrico, in netta controtendenza rispetto ai veicoli termici: se i ciclomotori a emissioni zero, con 240 veicoli venduti, segnano un calo del 11,1% (risultato comunque lusinghiero rispetto ai termici), scooter e moto elettriche, complici le commesse dello scooter sharing, quadruplicano le vendite con 718 pezzi.
“In contesto di crisi gravissima e di totale assenza di misure incentivanti da parte del governo per il nostro settore, il primo mese di riapertura delle concessionarie raccoglie qualche timido e marginale segnale di vitalità. Un risultato ottenuto solo grazie alle generose politiche commerciali messe in campo dalle case costruttrici, a chi acquista ancora per passione e alla crescente propensione dei cittadini a scegliere le due ruote come soluzione efficace di mobilità della ripartenza”, le parole di Paolo Magri, presidente di Ancma (Associazione nazionale ciclo motociclo e accessori).