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Emergenza rifiuti in Calabria, Iamundo (Udicon): “Ridurre la Tari”

Vista la grave emergenza rifiuti che vede, specialmente in questo ultimo periodo, come protagonista in negativo la Calabria, il Vice Presidente Regionale dell’U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo, è sceso in campo, al fianco dei Presidenti delle cinque province calabresi

Vista la grave emergenza rifiuti che vede, specialmente in questo ultimo periodo, come protagonista in negativo la Calabria, il Vice Presidente Regionale dell’U.Di.Con. Calabria, Nico Iamundo, è sceso in campo, al fianco dei Presidenti delle cinque province calabresi dell’Unione per la difesa dei Consumatori scrivendo all’ ANCI per chiedere l’istituzione di un tavolo tecnico per la soluzione delle tariffe TARI.

“L’iniziativa – scrive Iamundo – mira a chiedere la rideterminazione della tariffa e di disporre l’immediato annullamento/sgravio in autotutela degli importi richiesti ai cittadini a titolo di TARI applicando la tariffa solo nella misura ridotta così come prevede la normativa vigente. La non raccolta dei rifiuti – continua Iamundo – sta creando non pochi problemi in tutta la Calabria. La situazione infatti risulta essere critica, con disagi evidenti, in tutte le province. Disagi che aumentano in questo periodo che le temperature in crescita e, con il caldo, i rifiuti abbandonati lungo le vie deperiscono più in fretta causando una serie di veri e propri malesseri, fino ad arrivare ad emergenze sanitarie. A causa della costante inefficienza della raccolta dei rifiuti, sono molti i cittadini che si rivolgono alle nostre sedi per lamentare tale disservizio. Il principio secondo cui si ha diritto a uno sconto sulla Tari in caso di disservizio – prosegue Iamundo – è sancito dalla legge, secondo la quale nel momento in cui il servizio viene interrotto, o non sufficiente, causando danni o pericoli alle persone o all’ambiente, il cittadino può pagare una tariffa ridotta. La legge quindi sancisce il diritto del cittadino di avere una riduzione sulla tassa dei rifiuti se il servizio è scadente. Intendiamo portare all’ attenzione dell’ANCI Calabria – conclude Iamundo – la necessità di intervenire relativamente a tale emergenza che l’intero territorio regionale soffre e dell’inefficienza generalizzata della raccolta e dal conseguente accumulo di rifiuti sul territorio, con i relativi pericoli dal punto di vista sanitario e del decoro urbano, ed agire sulle tariffe TARI, le quali devono essere rese maggiormente flessibili in favore dei cittadini, con particolare riferimento alle utenze domestiche”.