Messina, emergenza ex scuole comunali: “Grave condizione di disagio socio-sanitario, a rischio qualità della crescita dei minori che vivono all’interno”

emergenza-casa

Messina. I consiglieri comunali Cristina Cannistrà (M5s) e Alessandro Russo (PD) in una nota congiunta chiedono che vengano presi provvedimenti urgenti in merito alle condizioni abitative in cui versano diverse famiglie nel messinese

I consiglieri comunali Cristina Cannistrà (M5s) ed Alessandro Russo (PD) hanno sottoscritto una nota indirizzata al Prefetto e al sindaco di Messina per segnalare e stimolare provvedimenti in merito alla grave situazione abitativa alcune famiglie allocate presso ex strutture scolastiche del Comune di Messina. In particolare presso la ex scuola Catarratti.
Tali strutture (la ex Scuola di Cataratti”, “Ex Ugo Foscolo”, “Ex Pietro Donato” e infine la “Ex Santa Lucia S.P.“)  erano state concesse in comodato d’uso dal sindaco Renato Accorinti allo scopo di trovare una soluzione temporanea all’emergenza abitativa che coinvolgeva una decina di famiglie con numerosi bambini.

Già nell’aprile del 2019 si era tenuta una seduta del Consiglio Comunale durante la quale venne affrontato il tema del disagio abitativo delle famiglie alloggiate nelle ex scuole, le cui condizioni in, termini di pulizia e di rischio crollo, sarebbero tali da mettere a rischio la salute dei loro inquilini.

Riguardo lo stato delle strutture, ed in particolare della scuola Catarratti, i consiglieri ricordano inoltre una serie di criticità che vanno dall’incendio scongiurato grazie all’intervento tempestivo degli inquilini che hanno individuato la presa elettrica da cui uscivano fumo e fiamme nel 2019, al più recente intervento da parte di una ditta inviata dal Comune per effettuare lavori di manutenzione sull’impianto elettrico. In questa occasione gli incaricati hanno preso atto dello stato di generale fatiscenza dell’impianto, i cui cavi sono stati rosicchiati in più punti dai topi, trovandosi costretti a scollegarne una parte per limitare il rischio di incendio, lasciando al buio il corridoio comune e l’androne dello stabile

In considerazione di ciò, i consiglieri fanno notare che sarebbe necessario lo sgombero delle strutture e lo spostamento delle famiglie presso abitazioni in condizioni di sicurezza adeguate, in considerazione del fatto che, inoltre, l’Amministrazione cittadina sarebbe investita della responsabilità di eventuali danni.

A tale scopo evidenziano l’ipotesi promossa dal Sindacato Unione inquilini di emanare bandi speciali in materia di settore edilizio ai sensi dell’art. 6 della legge regionale 11/2002 che prevede che: “In deroga alle vigenti disposizioni, per l’assegnazione degli alloggi destinati alla sistemazione dei nuclei familiari in dipendenza di gravi esigenze abitative o per tutelare l’esigenza di particolari categorie sociali, il comune provvede all’emanazione di bandi speciali con l’indicazione di eventuali requisiti aggiuntivi o specifici”.

Ipotesi che Cannistrà e Russo sostengono, chiedendone l’applicazione da parte dell’Amministrazione Comunale. “Stante – scrivono nella nota – la grave condizione di disagio socio-sanitario che le famiglie attualmente residenti all’interno delle ex strutture scolastiche vivono, con ripercussioni sostanziali sulla qualità della crescita e della maturazione dei minori che vivono all’interno dei citati nuclei familiari”. In aggiunta a ciò i due chiedono anche la convocazione di un “Tavolo Tecnico che convochi tutte le istituzioni e i soggetti interessati e istruiti sui fatti relativi alla presente al fine di trovare una soluzione definitiva alla grave questione dell’emergenza abitativa all’interno delle ex scuole cittadine che si protrae ormai da troppo tempo”.