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Coronavirus in Sicilia: errori sul numero dei contagiati, il Pd all’attacco del governo Musumeci

Photo by Emanuele Cremaschi/Getty Images

Sicilia, conteggio sbagliato dei positivi Coronavirus. Cracolici: “Non può essere considerato un piccolo incidente siamo circondati da dilettanti allo sbaraglio”

“Nei giorni del lockdown la corsa a chi faceva il più duro in Sicilia, anche da parte di personaggi in cerca d’autore, ha caratterizzato la cronaca conquistando spazi nella comunicazione dei talk show. Adesso si scopre che i dati dei contagiati erano semplicemente sbagliati, addirittura aumentati del 500%. Non viene detto da quanto tempo abbiamo dato in pasto all’informazione dati non veri e soprattutto come tutto questo si è reso possibile, eppure in ragione di questi dati ci si è sbizzarriti a come rendere più difficile la vita dei siciliani e ad alimentare paure”. Lo dice Antonello Cracolici, parlamentare regionale del PD. “Chiusura domenicale degli esercizi commerciali, blocco della vendita a domicilio nei giorni festivi, ritardo nella riapertura di alcune attività ed altro, e adesso si scopre che quei dati erano semplicemente gonfiati. Fare finta di nulla è da irresponsabili – aggiunge Cracolici – qualcuno dovrà risponderne. È insopportabile questo minimalismo che non fa giustizia nei confronti di chi rischia di perdere il proprio lavoro o sta per chiudere la propria impresa a causa del Covid, ma anche per colpa di incapaci che hanno dimostrato di essere dilettanti allo sbaraglio”.

Sicilia, il governo Musumeci sbaglia i conti sui malati Covid. Lupo e Gucciardi: “errore che ha determinato conseguenze pesantissime all’economia ed alla sanità”

“La notizia dei ‘conti sbagliati’ dei malati Covid, per la quale il governo Musumeci sembra quasi esultare, se da un lato ci conforta poiché il numero di soggetti positivi nell’isola è più basso di quello inizialmente comunicato, dall’altro è assolutamente preoccupante: ma come può il governo Musumeci avere sbagliato a contare i malati? Ci rendiamo conto delle conseguenze determinate da questo calcolo errato? In che mani è la Sicilia?”. Lo dicono il capogruppo PD all’Ars Giuseppe Lupo ed il parlamentare regionale Baldo Gucciardi. “A causa del conteggio sbagliato si è determinato un allarme evidentemente sovradimensionato – aggiungono Lupo e Gucciardi – che ha portato alla paralisi delle attività commerciali con provvedimenti drastici di chiusura che in Sicilia sono andati anche al di là di quelli indicati dal governo nazionale. Ma cosa ancora più grave è che l’intero sistema sanitario regionale è stato ‘tarato’ sull’emergenza Covid più di quanto fosse necessario: questo ha spostato intere strutture e risorse sanitarie sulla cura al Coronavirus, rinviando o congelando gli interventi ‘ordinari’ per patologie anche gravi. Così oggi ci troviamo con malati ‘non-Covid’ che non sono stati curati nel modo adeguato, con esami rinviati, diagnosi tardive, ospedali ‘dedicati’ e non ancora ‘riconvertiti’ con enorme dispendio di fondi pubblici, liste d’attesa ingolfate, e ci vorranno mesi per un ritorno alla normalità”. “Il presidente Musumeci, che fino ad oggi ha gestito in prima persona l’intera organizzazione dell’emergenza Coronavirus, ha commesso un errore gravissimo che i siciliani stano pagando e pagheranno a caro prezzo – continuano Lupo e Gucciardi – e adesso tenta di nascondere tutto limitandosi a comunicare il numero inferiore di malati, e fingendo di non vedere le conseguenze del suo madornale errore. Questa vicenda non può essere chiusa con un comunicato stampa: Musumeci venga immediatamente in Parlamento, si assuma le sue responsabilità e spieghi cosa è successo e soprattutto cosa si sta facendo per rimediare rapidamente a questo drammatico pasticcio a danno della salute e dell’economia dei siciliani”.