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Coronavirus: Fontana, ‘stufo delle menzogne, mio cognato ci ha rimesso’

Milano, 8 giu. (Adnkronos) – “Sono stufo di dovermi difendere da accuse inconsistenti. Peggio, frutto di menzogne”. Così il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a proposito dell’inchiesta di Report rilanciata dal Fatto Quotidiano sulla fornitura di camici alla Regione da parte del cognato, proprietario del marchio Paul&Shark. In un’intervista al Giornale, il presidente della Lombardia spiega che non c’è stato nessun ‘affare’.
“Per quello che so, perché certo non ho seguito quella vicenda, quella era una donazione e mio cognato ci ha rimesso. Ma cercano sempre una sfumatura negativa, una zona d’ombra nella gestione della giunta Fontana, qualche colpa da scontare”. La moglie del presidente, Roberta Dini, “ha una piccola quota e nessun potere decisionale. Ma veniamo dipinti come una congrega di affaristi senza scrupoli”.
Il bilancio in Lombardia e non solo è di migliaia di morti. Su questo, afferma Fontana, “avremo fatto i nostri errori, ma non possono incolparmi di quel che non ho commesso. E invece la sinistra e i suoi alleati montano ad ogni occasione un processo sommario contro il sottoscritto”.