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Coronavirus, emergenza finita in Calabria: tasso di contagio a 0, è la Regione più sicura d’Europa [DATI]

Coronavirus, in Calabria l’emergenza è finita: chiudono le Unità di Crisi delle Prefetture, restano tutti i controlli per bloccare sul nascere eventuali nuove catene di contagio

L’emergenza Coronavirus è finita in Calabria: le Unità di Crisi chiudono in tutte le città, il numero delle persone attualmente positive è crollato ormai a poche decine, aumentano i guariti e nell’ultimo mese ci sono stati meno di dieci casi. Ma soprattutto, il tasso di contagio è crollato a zero: nessuna Regione d’Europa può vantare una situazione simile. Resta alta l’attenzione sul territorio con controlli e tamponi per bloccare sul nascere nuove eventuali catene di contagio, come accaduto a Palmi dove nelle scorse ore si è subito accertata la positività di due persone provenienti dall’Emilia Romagna. Una bellissima notizia, perchè in questo modo saranno in isolamento e non potranno contagiare nessuno.

Intanto oggi è stata pubblicata la 10ª revisione del report epidemiologico sull’emergenza COVID-19 in Calabria, realizzato dal Settore 9 del Dipartimento Tutela della Salute e Politiche Sanitarie. Il documento contiene, come sempre, l’analisi dei dati a partire dall’inizio dell’epidemia in Calabria (29 febbraio 2020), con un focus riferito alla settimana 1-7 giugno 2020; in tale periodo si conferma il netto decremento nel numero dei casi dimessi/guariti (+54), rispetto al solo nuovo caso confermato (+1), nessun incremento nel numero dei deceduti, mentre il numero dei casi attivi è sceso a 91 (-53). Il rapporto in termini percentuali tra “nuovi casi confermati/giorno” e “nuovi soggetti sottoposti a test “risulta essere in assoluto uno dei più bassi d’Italia (valore mediano 0,1%). In altri termini, nel periodo tra il 17 maggio e il 7 giugno è stato rilevato un nuovo caso confermato ogni circa 1000 tamponi effettuati.

Il Rapporto di trasmissione Rt (detto anche rapporto di replicazione), valore mediano a 14 gg, ottenuto imputando i dati delle curve epidemiche negli ultimi 15 giorni, basato su data inizio sintomi e riferito al periodo 18 – 31 maggio, è pari a zero.

Si conferma che la Calabria si avvia dunque alla stagione estiva in condizione epidemiologiche favorevoli sebbene, anche alla luce dell’Ordinanza 51/2020, assume importanza fondamentale l’individuazione dei cosiddetti casi di ritorno, soprattutto derivanti da possibili arrivi da luoghi nei quali siano presenti ancora vari focolai attivi. Proprio come accaduto a Palmi con l’individuazione nelle scorse ore di 2 positivi provenienti dall’Emilia Romagna.

La collaborazione delle persone che arriveranno in Calabria, nell’adesione allo screening quando proposto dal Dipartimento di Prevenzione e l’aderenza di ciascuno alle misure di prevenzione, igiene e distanziamento interpersonale, rappresentano elementi chiave per garantire la sicurezza di tutti i cittadini.

Intanto, in base ai dati aggiornati a ieri, il numero dei casi di Covid-19 in Calabria dall’inizio della pandemia è di 1.162 persone su 82.203 soggetti sottoposti a tampone. La percentuale dei positivi sui controllati è dell’1,4% ed è di gran lunga la più bassa d’Italia. In Calabria sono state sottoposte a tampone addirittura 70,7 persone per ogni positivo. E’ il dato più importante che testimonia il numero di tamponi effettuati rispetto alla reale diffusione della pandemia, ed è il numero più alto di tutt’Italia, a conferma dell’elevatissimo numero di tamponi effettuato nel territorio calabrese.

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