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Cassa Integrazione e blocco licenziamenti fino a dicembre, l’annuncio del ministro Catalfo: “obiettivo proteggere imprese e lavoratori”

Il ministro Catalfo ha annunciato novità su cassa integrazione e blocco dei licenziamenti: i provvedimenti saranno estesi sino alla fine dell’anno

La “grande sfida” del Governo è quella di “riuscire a mettere sia le imprese che i lavoratori come in una bolla, per proteggerli dagli effetti della crisi e poter tornare al più presto possibile alla situazione pre-Covid, se non addirittura in condizioni migliori”. Così la ministra del Lavoro, Nunzia Catalfo, in un’intervista su ‘La Stampa’, ha annunciato l’intenzione di allungare sino a dicembre la cassa integrazione, con un’attenzione particolare ai settori che continuano a presentare difficoltà, utilizzando i 20 miliardi che l’Europa metterà a disposizione dell’Italia col programma Sure. Il ministro catanese, dal 2008 attivista del Movimento 5 Stelle, afferma che per il fondo c’è in ballo “una cifra considerevole che l’Europa ci mette a disposizione, qualcosa come 20 miliardi di euro che possono ulteriormente agevolare le aziende in questa fase di transizione. Lo attiveremo subito, non appena disponibile. Ci aspettiamo massima celerità da parte dell’Europa. Intanto, come ministero stiamo elaborando la stima dei costi per il rifinanziamento della cassa integrazione, che è mia intenzione allungare fino alla fine dell’anno, e del Fondo nuove competenze che invieremo nei prossimi giorni al ministero dell’Economia proprio al fine di un utilizzo puntuale di Sure”.

Il piano Sure è stato creato appositamente per combattere la disoccupazione in questo difficile periodo. Con l’allungamento della cassa integrazione infatti, ha spiegato Catalfo, verrà prolungato anche il blocco dei licenziamenti. Parlando delle imprese la ministra aggiunge: “il nostro obiettivo è evitare che siano costrette a licenziare per sopravvivere. Per questo, oltre alla cassa integrazione, in questi mesi le abbiamo sostenute con strumenti come i finanziamenti a fondo perduto e il taglio dell’Irap, solo per citarne alcuni”.

Sono trascorsi ben oltre due mesi da quando è stato approvato il decreto Cura Italia, ma molti lavoratori sono ancora in attesa dei soldi della cassa integrazione. In Senato la ministra ha spiegato che al momento, con i diversi strumenti di sostegno approvati dal governo, sono stati inoltrati pagamenti a circa 6,9 milioni di lavoratori. Per quanto riguarda la cassa integrazione, la ministra ha sottolineato che si tratta del 92% del totale di tutti coloro che hanno inviato all’Inps i dati necessari per il pagamento. I ritardi riguardano specialmente le domande di cassa integrazione in deroga, la cui procedura richiede un passaggio anche con le Regioni. Per questa ragione l’Inps ha deciso di semplificare le procedure in modo da ridurre i tempi che passano dalla presentazione dell’istanza fino all’erogazione dei pagamenti. “Nel decreto Rilancio è stato eliminato il coinvolgimento delle Regioni nella fase di presentazione della domanda di integrazione salariale in deroga. Il datore di lavoro che si avvale del pagamento diretto da parte dell’Inps inoltra direttamente all’istituto la domanda di concessione del beneficio entro il quindicesimo giorno dall’inizio del periodo di sospensione o riduzione dell’attività lavorativa, unitamente ai dati essenziali per il calcolo e l’erogazione di una anticipazione della prestazione ai lavoratori”, ha spiegato la ministra Catalfo a Palazzo Madama.