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Berlusconi: “il Sud con Ponte sullo Stretto, alta velocità e No Tax Area può diventare il motore propulsivo d’Italia, post Covid è grande opportunità”

Silvio Berlusconi in un’intervista sul magazine online dell’Eurispes

Chi vive nel Meridione ha dimostrato ancora una volta buonsenso e rispetto, pur scontando un deficit infrastrutturale intollerabile. La sanità nel Mezzogiorno comprende eccellenze di grande valore, ma in generale gli ospedali al Sud sono vecchi e malandati (addirittura in alcune regioni superano gli 80 anni di età media), gli apparecchi elettromedicali hanno una obsolescenza tripla rispetto alla restante parte del Paese: insomma il diritto alla salute nel Mezzogiorno è negato“. Lo afferma, in un’intervista sul magazine online dell’Eurispes, Silvio Berlusconi. “La prova è data anche dall’aspettativa di vita che, nelle regioni del Sud, nonostante la scarsità degli insediamenti industriali, è mediamente di circa due anni inferiore alla restante parte del Paese. Quale migliore occasione, quella del regionalismo differenziato, nel garantire, prima di ogni riforma necessaria, i livelli essenziali di assistenza e le prestazioni conseguenti proprio al Sud, utilizzando la cospicua dotazione di risorse del Mes che vanno utilizzate precipuamente sul fronte delle tutele sanitarie per azzerare le liste di attesa, per migliorare la rete territoriale, di emergenza ed oncologica”.

“‘No tax area’, Ponte sullo stretto, Alta velocità fino a Reggio Calabria e fino a Bari, opere irrigue per l’agricoltura e logistica di servizio, reti digitali, scuole, università ed asili. L’emergenza Covid-19 ci offre una grande opportunità: rivoluzionare il paradigma di un Mezzogiorno indolente e declinarlo in un modello di motore propulsivo dell’intero Paese: questa è la sfida del buongoverno”. “Il Sud ha tutte le potenzialità per esprimersi al meglio, recuperare il gap con la restante parte del Paese ed anzi trainarlo nella crescita – aggiunge -. Bisogna che la norma che riserva il 34% della spesa corrente al Mezzogiorno sia efficace con automatismi diretti ed insieme va creata una grande ‘no tax area’ per attrarre nuovi investimenti e rendere ancora più competitive le attività produttive che eroicamente resistono al Sud. Altro aspetto determinante è la rivoluzione della Pubblica amministrazione: troppo spesso diventa essa stessa un limite ed un macigno di burocrazia dai tempi biblici. Il Mezzogiorno che vogliamo passa dalla vivacità e dalla intelligenza delle ragazze e dei ragazzi che vanno aiutati a formarsi al Sud e dagli imprenditori che, proprio perché devono scontare maggiori difficoltà di contesto (dal credito alla criminalità), sono più bravi e, se aiutati con uno shock fiscale, sicuramente capaci di vincere le scommesse sui mercati nazionali ed internazionali. Agricoltura e turismo sono gli altri hub che dobbiamo alimentare per far crescere quella sana economia che scaccia la mala pianta e dà speranza ai nostri straordinari giovani“.