Serie C, Castellacci: “i medici sono realisti e Gravina non se ne rende conto. Ecco perché non si può riprendere il campionato”

Foto StrettoWeb / Salvatore Dato

Serie C, il pensiero del medico Castellacci: “qui si nasconde una verità enorme e dispiace che il presidente Gravina non si renda conto di questo”

Ci sono tanti dubbi sulla ripresa del campionato in Serie C, i club attendono la riunione del 28 maggio tra il ministro Spadafora e i vertici della Figc per ulteriori chiarimenti. Il professore Enrico Castellacci, ex responsabile sanitario della Nazionale Italiana, ha rilasciato un’intervista esclusiva ai microfoni di Radio Punto Nuovo riguardo l’impossibilità di tornare in campo. “Non è che i medici sociali siamo contro la ripresa del campionato di Lega Pro. Sono solo realisti. – ha spiegato l’esperto – . In C non si può giocare e di questo se ne era reso conto anche il presidente Ghirelli. Ci sono dei problemi di vario tipo, a partire da quelli di tipo logistico, le società non hanno la possibilità di fare dei ritiri lunghi in strutture adibite. Poi c’è la difficoltà nel recuperare migliaia di tamponi, infine i medici sociali lavorano part time con le società di calcio, hanno anche la loro attività. E di questo ne abbiamo parlato. La Serie B è nelle stesse condizioni della Lega Pro, ci saranno delle dimissioni, a Salerno due medici sono stati licenziati e questo è un brutto segnale. Si dà tutta la responsabilità sulle spalle dei medici sociali, che è una figura non istituzionalizzata, che non hanno contratti con i club o contratti non depositati in Lega. Qui si nasconde una verità enorme e dispiace che il presidente Gravina non si renda conto di questo”.