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Sanità, Calandruccio FSI USAE: “dal Governo nuovo tradimento alla Calabria, Commissari si dimettano subito”

Sanità in Calabria: la nota di Pasquale Calandruccio Dirigente Nazionale FSI USAE

“Essendo la sanità in Calabria commissariata da oltre dieci anni non mostrando segni di miglioramento , ne l’auspicata e declamata inversione di tendenza tant’è che tutto prosegue sulla stessa scia tramandata in negativo da commissario a commissario costringendo i lavoratori a turni massacranti per mancanza di personale e spesso con sistemi di protezione individuale inadeguati, l’assistenza domiciliare che non viene effettuata , la rete ospedaliera carente di posti letto , mentre la rete sanitaria territoriale è precaria sia di servizi che di apparecchiature elettromedicali ormai obsoleti e non all’avanguardia , perciò nonostante tutte queste importanti precarietà e in questo periodo di pandemia di COVID 19 tutti i lavoratori del comparto sanità ( Medici, Biologi, Infermieri, Tecnici di laboratorio e di radiologia) sono stati più che eroi perchè hanno combattuto e continuano a combattere contro un mostro sconosciuto e nell’assenza totale del Commissario per il Piano di Rientro Saverio Cotticelli che oltre a fare proclami di facciata senza risultati scomparendo dal territorio Regionale calabrese e abbandonando tutto il personale sanitario al loro destino che in questi particolari momenti a rischio di vita avevano bisogno di una parola di conforto e di sostegno e non si riesce a comprendere quale strategia e quale contributo abbia portato alla Sanità Calabrese”. Lo afferma in una nota il Dirigente Nazionale FSI USAE
Pasquale Calandruccio.

“Oltre all’abbandono del Commissario per il Piano di Rientro per la Regione Calabria si è verificato pure il tradimento da parte del Governo verso tutti gli operatori sanitari che fino a ieri li inneggiava ad eroi e oggi con il Decreto Rilancio gli ha voltato le spalle relativamente al bonus di Mille Euro che doveva essere esentasse per tutti i lavoratori coinvolti nel servizio COVID 19 ieri dopo la lettura del tanto atteso Decreto Rilancio all’articolo due questi soldi sono diventati sottoposti a tassazione dei contributi previdenziali e assistenziali e della componente fiscale in capo al dipendente che peraltro i Mille Euro sono parametrati alle effettive presenze per cui a conti fatti si tratterebbe di un bonus da qualche centinaio di Euro, assolutamente insufficiente rispetto all’enorme mole di lavoro svolto in questi mesi a rischio di vita e spesso privi di dispositivi di protezione.
Detto questo l’Organizzazione Sindacale della FSI USAE nella persona del Dirigente Nazionale Pasquale Calandruccio chiede le immediate dimissioni del Commissario per il Piano di Rientro Saverio Cotticelli e sollecita la Governatrice Jole Santelli di intervenire presso il Governo centrale perche la nomina è di competenza del Governo e di basta con questi commissari per il piano di rientro perche non hanno fatto altro che a fare lievitare il deficit e aumentare la migrazione sanitaria comportando una spesa di trecentocinquamilioni di Euro per prestazioni fuori Regione”.
“L’unico punto del Decreto Rilancio che ci ripaga dei sacrifici delle nostre battaglie con l’ obiettivo di essere sempre avanti con le nostre idee sempre a favore dei lavoratori e dei cittadini per cui l’annuncio delle assunzioni di migliaia di infermieri di famiglia ci riempe di orgoglio perchè è stata una proposta presentata dall’Organizzazione Sindacale FSI USAE nel lontano 2015 alla commissione parlamentare della Sanità nella persona del Segretario Generale Adamo Bonazzi e successivamente presentata pure in tutte le Regioni d’Italia tra cui anche alla terza Commissione Sanità e politiche Sociali del Consiglio Regionale della Calabria dove risulta ancora agli atti”.