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Emergenza rifiuti a Reggio Calabria: è un flop il sit-in di protesta dei sindaci a Palazzo Campanella, pochi i primi cittadini presenti [FOTO e INTERVISTE]

  • Foto StrettoWeb / Salvatore Dato
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Emergenza rifiuti a Reggio Calabria: sit-in di protesta degli amministratori locali a Palazzo Campanella che chiedono risposte alla Regione, pochi i sindaci presenti

Non ha avuto una grande partecipazione di primi cittadini dell‘Area Metropolitana, il sit-in di protesta organizzato da Falcomatà a Palazzo Campanella per chiedere risposte sull’ennesima emergenza rifiuti sia in città che nei paesi dell’ex provincia. Sono pochi infatti i sindaci che, questa mattina, si sono presentati davanti alla sede regionale di Reggio Calabria. “Non abbiamo nessuna comunicazione. Questa protesta pacifica ce la saremmo risparmiata, ma è la conseguenza di essere, da 12 giorni, senza la possibilità di portare i rifiuti in discarica e senza sapere quando potremo portarli”, afferma il sindaco di Reggio Calabria. Durissimo il sindaco di Melicuccà, Emanuele Antonio Oliveri: “non capisco perchè la discarica presente nel mio comune non viene aperta. In questo momento riscontriamo difficoltà a discutere con il dipartimento ambiente della Regione Calabria. Siamo sotto strozzo dei privati. Serve subito una soluzione per smaltire i rifiuti”. Il vicesindaco di Reggio Calabria: “la battaglia che stiamo facendo sui rifiuti non ha colore politici, vogliamo risposte. La situazione è difficile, basti pensare che da ieri molti incivili hanno iniziato a bruciare la spazzatura. Vogliamo un dialogo serio con la regione”. Ai microfoni di StrettoWeb, il sindaco di Cardeto, Daniela Arfuso, sottolinea: “nel mio comune ci sono tonnellate di rifiuti per terra, chiediamo di trovare una soluzione al grave problema”. Davanti Palazzo Campanella, anche un paio di mezzi Avr carichi di rifiuti da smaltire. Al sit-in erano presenti: Falcomatà e Neri per il comune di Reggio Calabria e rappresentanti dei comuni di Melicuccà, Fiumara, Bagaladi, Villa San Giovanni, Roccaforte, Campo Calabro, Gioia Tauro e Cardeto.

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