fbpx

Le Ricette di StrettoWeb – Torta rustica calabrese

/

Le ricette di StrettoWeb: ricetta e tradizione della Torta rustica calabrese

La torta rustica e la pitta calabrese hanno origini antiche, quando il pane veniva fatto in casa nel forno a legna. Il forno caldo, dopo la cottura del pane, serviva per cuocere le pitte e i biscotti. Con l’uso della nuova cucina a legna le pitte si preparavano più spesso, con ricette sempre più ricche. Il ripieno di questa torta rustica racchiude il gusto deciso dei nostri prodotti locali. 

Difficoltà: facile

Preparazione: 20 minuti

Cottura: 40 minuti

Porzioni: 4 persone

Costo: basso

INGREDIENTI

4 uova

50 gr. di pecorino grattugiato

100 gr. olio di semi

150 gr. di latte

2 cucchiaini di sale

1 cucchiaino di zucchero

380 gr. di farina

1 bustina di lievito istantaneo per torte salate

Ripieno:

150 gr. di provola silana o scamorza

100 gr. di salsiccia stagionata piccante

50 gr. pomodori secchi sott’olio

50 gr. di olive nere denocciolate

Capperi

Preparazione

Rompete le uova e aggiungete subito 2 cucchiaini di sale, 1 di zucchero, il formaggio grattugiato e frullate con le fruste elettriche. Adesso unite l’olio, il latte, metà della farina, il lievito ed anche la farina rimanente. Aggiungete una parte di ripieno all’impasto e dopo aver mescolato versate nello stampo di 26 cm. Unite sulla superficie dell’impasto il ripieno rimasto e infornate per 40 minuti a 180 gradi.

Conservazione

Questa torta salata si conserva un paio di giorni ricoperta dalla pellicola o in un contenitore in frigo. Si può consumare fredda o riscaldata in forno per pochi minuti.

Curiosità della torta rustica calabrese

La pitta china calabrese è la bisnonna delle torte rustiche attuali!  Veniva preparata nel periodo pasquale con l’impasto del pane e un ripieno di salumi e formaggi. Era una pietanza da consumare durante le scampagnate della Pasquetta e spesso le famiglie che avevano il forno preparavano pitte ripiene e altri dolci da donare. La pitta calabrese però ha origine nel Nord Italia, è una variante della torta Pasqualina genovese, nata nel 1600, preparata con la pasta sfoglia. Le sfoglie erano 33 perché corrispondevano agli anni di Gesù.

Il consiglio della zia

Per una versione vegetariana si possono usare peperoni, melanzane e zucchine cotte in padella o al forno e cubetti di formaggio e mozzarella.